Yen e Dollaro: strategie politiche
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🗞 Molte testate finanziarie hanno recentemente parlato della manovre della Bank of Japan (BoJ) e della Federal Reserve (FED) sul tasso di cambio tra Yen e Dollaro https://www.cnbc.com/2026/08/07/japan-us-yen-intervention-global-currency-markets.html
📈 Negli ultimi mesi la BoJ ha progressivamente normalizzato la politica monetaria e portato il tasso ufficiale all’1%. I tassi a 10 anni hanno seguito la stessa traiettoria [Fig. 1 — dati FRED: IRLTLT01JPM156N e IRLTLT01USM156N]
💹 Lo Yen, tuttavia, è rimasto molto debole nei confronti del Dollaro, mentre ci si aspetterebbe che lo Yen fosse domandato sui mercati finanziari perché offre rendimenti crescenti
🧮 Alla fine di maggio 2026 il cambio era di circa 159 Yen per Dollaro; a fine giugno aveva raggiunto quota 162, prossima ai minimi dello Yen degli ultimi quarant’anni
🏛 Il 31 luglio, come si vede dal grafico [Fig. 2 — https://www.xe.com/currencycharts/?from=USD&to=JPY&view=1M ], l’intervento congiunto di USA e Giappone riportano il cambio verso 156. Nelle settimane successive, tuttavia, una parte considerevole dell’apprezzamento dello Yen è riassorbita
👨🏫 In forma semplificata, il rendimento di un investimento in dollari può essere espresso come: tasso_USA - tasso_JP = variazione attesa del cambio [cosiddetta Parità dei Tassi di Interesse]
🇺🇸 Finché il rendimento in Dollari è elevato rispetto a quello in Yen, detenere attività statunitensi rimane relativamente conveniente. Ricordiamo che nessun intervento delle banche centrali può essere decisivo se non contribuisce a cambiare le aspettative del mercato
🤔 La BoJ potrebbe aumentare i tassi più rapidamente? No, per 3 motivi:
🏗 La crescita strutturale del Giappone è modesta e sensibile all’aumento del costo del credito
🏢 il debito pubblico è molto elevato: rendimenti troppo alti aumentano gradualmente l’onere finanziario dello Stato
🏦 Banche, assicurazioni e fondi pensione possiedono grandi quantità di titoli pubblici giapponesi; variazioni brusche dei rendimenti possono quindi produrre perdite di valutazione e instabilità finanziaria
💸 Il deprezzamento dello Yen produce un effetto inflazionistico poiché il Giappone importa una parte rilevante dell’energia, delle materie prime e degli alimenti, generalmente fatturati in dollari
⚠️ Il dilemma della BoJ, quindi, è il seguente: lo yen debole alimenta i prezzi, l’inflazione rende necessari tassi più alti, ma rialzi aggressivi possono indebolire l’economia