Una serie di ondate di calore ha infranto tutti record e sta lasciando il segno in Europa quest'estate.
L'Europa ha ricevuto i primi segnali di un'estate insolita a maggio, quando un'area di alta pressione ha causato temperature eccezionali che hanno superato i record in diversi paesi. A metà agosto, l'Europa ha subito la quinta ondata di calore della stagione, con temperature che hanno superato ampiamente i 40°C in molte regioni.
Per un continente abituato a estati relativamente miti, il caldo ha sconvolto la vita quotidiana. I ricoveri ospedalieri e i decessi legati al caldo sono aumentati drasticamente. Le autostrade e i binari ferroviari si sono deformati, causando la chiusura di strade e interruzioni del servizio. Incendi boschivi di grandi dimensioni si sono verificati in aree dove erano rari. Il caldo ha anche contribuito alla siccità, causando livelli di acqua nei fiumi ai minimi storici e interrompendo l'approvvigionamento idrico ed energetico, i trasporti e l'agricoltura.
L'animazione mostra la temperatura massima giornaliera dell'aria in Europa dal 1° maggio al 19 agosto. È stata creata combinando osservazioni satellitari con le temperature previste da una versione del modello globale NASA GEOS. Le aree più scure in rosso indicano dove le temperature hanno raggiunto o superato i 40°C.
Le temperature combinate di giugno e luglio in Europa occidentale sono state le più alte mai registrate, secondo il servizio europeo di monitoraggio del clima Copernicus.
In Europa, le temperature estreme si sono scontrate con diverse vulnerabilità, tra cui l'accesso limitato all'aria condizionata, le alte temperature notturne e la mancanza di spazi verdi in alcune città. Oltre ai vari disagi, i primi rapporti suggeriscono che il caldo potrebbe essere stato associato a 10mila decessi sopra la media. Un'analisi dell'OMS indica che lo stress da calore è la principale causa di decessi legati al clima a livello mondiale, sottolineando che aggrava le malattie preesistenti, come le malattie cardiovascolari, il diabete, i disturbi mentali e l'asma. Si stima che circa 489mila decessi ogni anno, di cui il 36% in Europa, sono legati la calore.
Per contrastare le ondate di calore, le soluzioni a lungo termine per le città includono piantare alberi, ampliare i parchi, utilizzare vernici riflettenti per i tetti e passare a materiali da costruzione meno propensi a trattenere il calore.
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