Tra pochi giorni (7 ottobre alle 16:52, ma la data potrebbe cambiare) inizierà la missione di HERA, contributo europeo alla missione congiunta con NASA (che ha operato DART) di difesa planetaria. HERA sarà diretta al sistema binario di Didymos e avrà l'obiettivo di misurare la grandezza e la morfologia del cratere generatosi e stimare la quantità di moto trasferita durante l'impatto così da misurare più accuratamente l'efficienza della deviazione.
Analizzerà anche la nube di detriti, la evoluzione e quali sono le caratteristiche dell'ambiente circostante il sistema.
In questo post vedremo alcuni degli strumenti a bordo e le caratteristiche del cubesat Milani.
- Asteroid Framing Camera: camera che osserverà gli asteroidi in visibile con una risoluzione di 94.1cm/px a 10 km.
- Thermal InfraRed Imager: camera che osserverà nell'infrarosso, tra 7 e 14 micron con 6 filtri differenti.
- Hyperscout: camera iperspettrale che osserverà in 45 bande tra l'ottico e l'IR. Sarà fondamentale per indagare la composizione mineralogica e le strutture geologiche.
Il cubesat Milani (dedicato ad Andrea Milani) dovrà mappare i due asteroidi, caratterizzare le superfici, misurare il campo gravitazionale degli asteroidi e determinare le caratteristiche della nube di polvere che dovrebbe circondare gli asteroidi.
Per fare ciò avrà a bordo due strumenti:
- ASPECT: camera iperspettrale che osserverà in 72 canali tra 0.5 e i 2.5 micron.
- VISTA: un termogravimetro. Si tratta di uno strumento che misura la massa di un determinato campione mentre la temperatura di questo viene incrementata nel tempo. L'analisi termogravimetrica sarà indispensabile per individuare polvere (5-10 micron), volatili (gas o composti molto leggeri) e materiale organico.
[Missione HERA]

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1October 2, 2024 1.3K 2