Due anni fa la sonda DART si schiantava contro la luna Dimorphos dell'asteroide Didymos per verificare se fossimo in grado di deviare l'orbita di un asteroide.
Circa un mese dopo, io ero ad Asiago a osservare il sistema per la mia tesi triennale! L'oggetto nella foto è il sistema asteroidale post impatto con una lunghissima cosa di polvere e detriti.
Effettivamente DART è riuscita a spostare l'orbita della luna, riducendone il periodo di 32 minuti. Questo è quello che è stato misurato con dati spettroscopici raccolti in varie parti del mondo.
Tra pochi giorni (7 ottobre alle 16:52, ma la data potrebbe cambiare), è la volta di HERA, missione dell'ESA che ha lo scopo di andare a studiare in loco le conseguenze dell'impatto.
HERA è il contributo europeo a questa missione congiunta di difesa planetaria. Una volta giunta al sistema la sonda avrà l'obiettivo di misurare la grandezza e la morfologia del cratere generatosi e stimare la quantità di moto trasferita durante l'impatto così da misurare più accuratamente l'efficienza della deviazione.
Analizzerà anche la nube di detriti, la evoluzione e quali sono le caratteristiche dell'ambiente circostante il sistema.
HERA caratterizzerà nella sua interezza la composizione e le proprietà fisiche del sistema binario di asteroidi, comprese, per la prima volta, la sottosuperficie e le strutture interne. Eseguirà inoltre dimostrazioni tecnologiche legate alle operazioni in prossimità (navigazione autonoma) di un piccolo corpo e al dispiegamento e alla comunicazione con i due cubesat: Juventas e Milani.
I dati raccolti dalla missione saranno cruciali per aiutare gli scienziati a comprendere meglio la composizione e le strutture dei sassi spaziali.
A ridosso del lancio parleremo più nel dettaglio della sonda e dei suoi due compagni di esplorazione.

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1September 27, 2024 2.1K 6