Vediamo in breve.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una trasformazione profonda del modo in cui utilizziamo i social network. Facebook e Instagram, come molte altre piattaforme contemporanee, non si limitano più a mettere in comunicazione persone che scelgono di seguirsi: utilizzano sistemi di raccomandazione, notifiche, contenuti suggeriti, riproduzione automatica e scorrimento potenzialmente infinito per aumentare il tempo di permanenza e l’interazione.
Ed è qui che, secondo me, dobbiamo fermarci un momento.
Perché quando un prodotto digitale viene progettato per rendere sempre più difficile interrompere l’utilizzo, il confine tra “sto usando uno strumento” e “lo strumento sta guidando il mio comportamento” diventa molto più sottile. E qui il problema diventa molto più serio: se il modello economico della piattaforma dipende dalla nostra attenzione, la nostra attenzione diventa la merce da conquistare, trattenere e monetizzare.
Alcuni studiosi hanno descritto le forme più problematiche di utilizzo dei social attraverso sintomi che ricordano quelli osservati nelle dipendenze da droghe pesanti: perdita di controllo, tolleranza, modificazione dell’umore, conflitto, astinenza e ricaduta.
ESPLORA l’ARGOMENTO
TRACCE SOCIAL nasce al di fuori da questa logica. Nasce come spazio nel quale fosse possibile pubblicare un contenuto e lasciare che fosse il lettore a decidere quando leggerlo, senza dover competere continuamente con centinaia di altri stimoli e senza trasformare ogni pubblicazione in una gara, ma per offrire contenuti da leggere, comprendere, approfondire e, soprattutto, da ritrovare.
Per questo ho scelto Telegram.
È una differenza che per me conta — e dovrebbe contare anche per chi decide di seguire questo progetto.
C’è anche una questione pratica che mi avete chiesto più volte: “Ma i contenuti non finiscono per occupare memoria sul telefono?”
No, state tranquilli.
Telegram permette di eliminare dal dispositivo la
cache
, cioè le copie locali di foto, video e altri file, senza perdere i contenuti online. Basta andare in
Impostazioni → Dati e Archivio → Utilizzo Archivio → Svuota Cache
. I contenuti possono essere scaricati nuovamente quando servono.
Oltre a quanto sopra, in un ambiente digitale che misura continuamente attenzione, i clic, le reazioni e la permanenza, ho scelto di difendere qualcosa di molto più semplice e molto più difficile da quantificare -
il tempo del lettore.
Per questo TRACCE SOCIAL è su Telegram e, in misura minore, anche su altre piattaforme.
Quindi, dopo questa breve pausa, ripartiamo proprio da qui:
non dall’urgenza di pubblicare qualcosa, ma dalla scelta di avere ancora qualcosa da dire e, quindi, per chi lo desidera,
un luogo in cui poter fare ricerca sugli argomenti di proprio interesse:
un
archivio ordinato
, un
database ragionato
nel quale ritrovare informazioni, approfondimenti, riflessioni e materiali che non devono necessariamente essere “consumati” nel momento in cui vengono pubblicati. È inoltre un luogo nel quale
condividere conoscenze ed esperienze
- parlare di piante medicinali, fitoterapia, alimentazione, natura, tradizioni, ricerca e di tutti quegli argomenti che attraversano il progetto TRACCE SOCIAL - e, sopratutto, uno spazio per confrontarsi nella chat o, quando i commenti sono aperti, esprimere la propria opinione, raccontare un’esperienza personale, condividere un percorso di miglioramento o una guarigione che si ritiene collegata a una determinata pratica o trattamento.
Tutto ciò si traduce in contenuti che dovrebbero conservare il proprio valore anche domani, tra un mese, tra un anno, quando qualcuno avrà bisogno di ritrovarli.
Ed è questo, in fondo, ciò che vorrei continuare a costruire con e attraverso TRACCE SOCIAL ©️
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