ZAIA E IL VENETO, AVAMPOSTO DELLA NECROCULTURA DEL WEF.
Domani 1 Settembre il Consiglio Regionale Veneto è convocato per votare una proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito (SMA), fortemente voluta dalla Lega e da Zaia.
La Toscana e l’Emilia Romagna, che non sono da meno, l’hanno già introdotta.
Il Veneto si riconferma un avamposto della necrocultura del WEF, come i progressisti. Nessuna differenza.
Lo abbiamo imparato in modo definitivo con il Covid e non solo.
Questa proposta di legge rappresenta un’ulteriore prova del degrado morale della nostra classe politica. Non mi meraviglierebbe che ne accelerassero anche l'iter di approvazione nazionale a breve.
Il programma eutanatico aprirebbe a modalità di pressione psicologica sociale che abbiamo conosciuto durante il Covid. Gli anziani e i disabili potrebbero diventare i bersagli privilegiati e potrebbero arrivare a sentirsi di peso alla società ("mangiatori inutili") e spinti ad adottare il SMA. Alcuni pazienti potrebbero sentirsi un peso anche per la loro famiglia e i loro amici e sentirsi motivati a sottoporsi alla SMA per alleviare questo forte disagio psicologico.
È una deriva molto pericolosa.
Si guardi a cosa sta succedendo nei paesi che lo hanno adottato come il Canada, dove il programma è massivo e include anche i bambini e gli adolescenti.
Un ulteriore business per il nostro SSN, basato sulla malattia, che ne trascinerebbe altri, altrettanto disumani.