Ieri sera un gruppo di solidali si è trovato sotto le mura del cpr di via corelli x portare un saluto alle persone recluse.
In questo periodo segnato dal caldo asfissiante, la situazione nei cpr è sempre molto tesa. Abbiamo appreso che il ragazzo che è morto il pomeriggio del 10 agosto nel CPR di Palazzo San Gervasio si era arrampicato sul tetto, da cui poi è caduto, in segno di protesta, all'interno di un diffuso clima di lotta. A seguito della sua morte, la rabbia tra i reclusi è divampata, è stato acceso il fuoco e diversi moduli del cpr sono stati bruciati. 3 sembrano essere gli arresti in flagrante a seguito della rivolta. Le persone sono state portate prima al carcere di Melfi con accuse di rivolta, danneggiamento, lesioni e resistenza, e poi trasferite in altri CPR (avendo anche ricevuto il divieto di dimora in Basilicata).
Invece, il detenutx che al Corelli è finito in coma a seguito dell'assunzione di detersivo con acido cloridrico, è uscito dal coma sebbene le sue condizioni siano ancora molto gravi.
Lo stato e la polizia uccidono, nelle strade come in cpr e in frontiera. Di due giorni fa le notizie da Ceuta, dell'apparato repressivo messo in campo dalla polizia che ha caricato e sparato gas lacrimogeni contro chi cercava di varcare la frontiera.
Vendetta per Lassoueed, vendetta per Mouchine, per tutte le morti e i prigionieri di Stato
FUOCO AI CPR💥
Forwarded fromAssemblea No CPR - Milano
3August 18, 2026 152