Milano Sud Antifascista: post #2203 — TG.ME

LA NATURA È NEMICA DELLO STATO - L'ETNA È NEMICA DELL'ITALIA

È iniziato il 7 di Agosto il sabotaggio più lungo ed incisivo degli ultimi anni.

700 i voli cancellati, 26 mln di euro di danni all'economia del turismo stimati fino ad ora, ma continueranno ad aumentare. Ci sono decine di migliaia di turisti rimasti a terra, bloccati, molti dei quali tentano di spostarsi su quest'isola compromettendo ulteriormente l'accesso ai trasporti pubblici di chi ci abita ogni giorno.

A impedire il traffico aereo è sempre la cenere che il cratere voragine dell'Etna continua a emettere senza sosta: l'aerostazione di fontanarossa, trasformata in un bivacco di vacanzieri inferociti, è il simbolo di un capitalismo che viene sconfitto dalla forza della natura.

Bellezza e distruzione stanno lì a ricordarci che qualcosa di più forte dell'indotto dei milioni di denari - secondo loro mai abbastanza - drenati ogni anno dal turismo e dalla gentrificazione. Ci si sente impotenti, di fronte ad un monito già scritto, in un angolo dinnanzi a cotanta bellezza distruttrice, ma anche rincuoratx. La montagna viene in soccorso di chi si trova forzatx a convivere con l'infestante presenza che toglie acqua, alimenta il surriscaldamento, espelle dalle case, attacca il tessuto comunitario.

Nei giorni in prossimità del corteo contro le olimpiadi di Milano-Cortina, la presidente Meloni aveva dichiarato ai quattro venti: "chi manifesta contro le olimpiadi è nemico dell'Italia".

Che siamo lx nemichx di questo stato lo sappiamo bene. A conferma ci sono anni di galera richiesti, ed una sempiterna lotta che non smettiamo di portare avanti contro questo, e chissà quale altro, ordine costituito. Un (dis)ordine fatto di magistrati, giudici, giornalai, sbirri, pennivendoli e vari sgherri al servizio di quel corpo morto e produttore di morte che chiamate nazione. Quello che ci intercetta in ogni dove, salvo poi "democraticamente" impedire l'apertura delle chat di Delmastro

A rimetterci coi piedi a terra ci pensa la natura, ci pensa l'Etna, pronta a sferrare il sabotaggio più longevo degli ultimi anni.

E questo va rivendicato, perché come rivendichiamo con complicità i sabotaggi dellx compagnx alle linee ferroviarie durante le Olimpiadi, non possiamo che mostrare solidarietà e complicità al vulcano, alla montagna.

Ora politici e amministrazione tutta sono allo sbaraglio, chi a rinfacciare le colpe di chissà che cosa, forse l'Etna deve essere spostata, forse deve essere spostato l'aeroporto, ancora non è chiaro.

Qui preme ricordare che l'Etna è incazzata, perché di è vista privatizzare un pezzo dei suoi bellissimi fianchi, i crateri silvestri, per atro dall'imprenditore che sta già facendo da decenni profitto con la funivia, altra opera inutile e devastatrice.

L'Etna divampa perché si vede incessantemente assalita da orde becere di turisti, con i loro autobus privati, quad, elicotteri, che, affamati di like, di esperienze, di avventure, deturpano la terra. E a difenderla non sono certo le infami guide/guardie alpine, che con la scusa della sicurezza rendono indispensabile la loro presenza per poter avere un contatto con la sommità del vulcano: almeno 100 euro per arrivarci. Le vostre istanze di salvaguardia fanno pena.

Ed allora fuoco e fiamme, alte decine, centinaia di metri.

Chissà se la digos aprirà un'indagine contro il vulcano. A loro diciamo che questo fuoco aggiunge colore alle vostre vite, simili alle vostre auto: grigie e con dentro solo colleghi, o al massimo turisti.

Quindi plauso a mamma Etna, fanculo al ponte sullo stretto, con la speranza che la prossima frana a Niscemi inglobi solo il MUOS tutto.

ED ECCO L'ETNA CHE SI INFURIA.
ODIO CONTRO L'ESTIVA INCURIA,
FUOCO, FUMO.
SABBIA NERA E RABBIA ESTREMA
SABOTANO UN SISTEMA.

via Materiale pircolastico
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Materiale Piroclastico
Escandescenze dal sottosuolo
August 18, 2026 270 3