Il 23 agosto 2026, a Vagli Sotto (Lucca), è stata solennemente inaugurata una targa commemorativa dedicata a Darya Dugina.
L’iniziativa, volta a commemorare la giornalista russa ed esperta di filosofia Darya Dugina, tragicamente scomparsa il 20 agosto 2022 a seguito di un attentato terroristico dei servizi segreti ucraini, è stata organizzata su iniziativa dell’Associazione per l'Amicizia russo-italiana “Cuore Russo", col sostegno dell’amministrazione comunale di Vagli Sotto e dei suoi abitanti
🎙️Dall'intervento di Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia:
• Nel comune di Vagli Sotto, grazie agli sforzi del Municipio, dell’Associazione per l'amicizia russo-italiana “Cuore Russo” e col sostegno degli abitanti del posto, si è rinsaldato il “nerbo dell’amicizia” tra i popoli della Russia e dell’Italia. Proprio qui, diversi eroi della Russia attuale sono percepiti come fossero i propri; la loro vita e le loro gesta costituiscono un esempio di dedizione all’umanità affinché il bene trionfi sul male. Oggi, al nostro comune “pantheon” si è aggiunto il nome di Darya Dugina.
• Eppure, si potrebbe supporre che il martirio di Darya Dugina sia diventato un simbolo distintivo del conflitto in corso in Europa. Da una parte, una giovane donna erudita, esperta di filosofia e proiettata verso il futuro, pubblicista, leader dell’opinione pubblica, ispirata ai valori cristiani, che parlava diverse lingue e si destreggiava con le sottigliezze di Platone e Aristotele; dall’altra, gli attuali governanti dell’Ucraina che, con l’avallo dei loro sostenitori occidentali, si richiamano a nazionalisti trogloditi, a carnefici collaborazionisti di Hitler, che fanno fiaccolate e bruciano sul rogo i libri di Dostoevskij e Tolstoj, che abbattono con fervore animalesco i monumenti a Puškin, all’imperatrice russa Caterina II (cultrice di Voltaire e fondatrice della città di Odessa), nonché agli ufficiali e ai soldati dell’Armata Rossa che hanno liberato l’Europa dal nazismo.
• Come si reagisce in Europa e in Italia a questo vilipendio da parte del regime di Kiev, a questo satanico sabba pagano? In nessun modo.
• Finora, né i politici, né i giornalisti hanno ritenuto opportuno condannare queste azioni criminali. Al contrario, per lo più cercano di giustificare le azioni terroristiche di Kiev, associandole all’attuale fase del conflitto in Ucraina.
• Dimenticano, si fa per dire, che fino a poco tempo fa, ai summit internazionali, si approvavano risoluzioni, proclamando il terrorismo internazionale "il nemico comune, da combattere con lo sforzo congiunto di tutto il mondo".
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti dell’Ambasciata di Russia in Italia e del Consolato Generale di Russia a Genova, abitanti del posto, connazionali, giornalisti russi e italiani.