⚠️ LA FABBRICA DELLA "GUERRA IBRIDA", IL DISPERATO TEATRO POLITICO DI UN’ÉLITE FALLIMENTARE AL CAPOLINEA❗️
Marco Nesci
🔴 Marco Nesci critica aspramente le élite europee per aver inventato la "guerra ibrida" come pretesto per mascherare fallimenti politici, economici e sociali. L'autore sostiene che la creazione di un nemico esterno (Mosca) serva a blindare leader in crisi di consenso, confrontando la strategia con quella di Netanyahu e Zelensky, e accusa i media e la politica di propagandare narrazioni inverosimili per mantenere lo stato di allarme.
Sommario ⬆️
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⏹️ C’era una volta la politica: la capacità di governare la complessità, mediare tra le potenze e garantire la sicurezza materiale dei propri cittadini.
🔸️ Oggi, al posto degli statisti, le cancellerie europee sono occupate da una classe dirigente, demenziale, logora, priva di consenso e a corto di idee, che ha trovato nell’invenzione della “guerra ibrida” il paravento perfetto per giustificare il proprio fallimento sistemico, politico, economico e sociale.
🔸️ L’etichetta è studiata a tavolino: evocare minacce impalpabili, cibernetiche o tecnologiche, serve a costruire un perimetro di costante allarme in cui la verifica dei fatti è preclusa al cittadino comune.
🔸️ Di fronte all’inverificabile, l’opinione pubblica deve semplicemente fidarsi sulla parola di apparati, governi e mainstream della disinformazione di massa, che hanno fatto della manipolazione sistematica della realtà la loro unica strategia di sopravvivenza.
🔸️ La radice di questa psicosi geopolitica non risiede a Mosca, ma nelle capitali europee. I governi di Parigi, Berlino, Londra e Roma oltre che alla cricca criminale di Bruxelles, affrontano crisi di consenso senza precedenti, lacerati dalla deindustrializzazione, da politiche energetiche suicide e dall’inflazione.
🔸️ Come insegna la storia, quando la legittimità interna evapora, la creazione di un nemico esterno diventa l’ultimo rifugio dell’incompetenza e della prova di sopravvivenza.
🔸️ È la stessa logica di autoconservazione politica già utilizzata altrove, come Netanyahu e Zelensky: prolungare o invocare lo stato di emergenza bellica per blindare posizioni altrimenti indifendibili alle urne.
🔸️ Il conflitto non è una tragica eventualità da evitare con la diplomazia, ma un salvagente per leader al tramonto, corrotti e al servizio di interessi atlantici.
🔸️ Per mantenere viva la tensione, la macchina della propaganda deve alzare costantemente il tiro, scivolando ormai nel ridicolo:
> Narrazioni inverosimili: si pretende che l’opinione pubblica creda a droni fantasma (ripetuti di continuo) capaci di violare impunemente lo spazio aereo di molteplici paesi della NATO.
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Riassunto punti salienti
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LA FABBRICA DELLA "GUERRA IBRIDA", IL DISPERATO TEATRO POLITICO DI UN’ÉLITE FALLIMENTARE AL CAPOLINEA
⏹️ C’era una volta la politica: la capacità di governare la complessità, mediare tra le potenze e garantire la sicurezza materiale dei propri cittadini. 🔸️ Oggi, al posto degli statisti, le cancellerie europee sono occupate da una classe dirigente, demenziale…
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1September 7, 2026 330 1