LA RETORICA DEL MORBILLO 🌺🌺🌺 Nei giorni scorsi, il ministero della… — Comilva — TG.ME

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LA RETORICA DEL MORBILLO 🌺🌺🌺
Nei giorni scorsi, il ministero della salute ha lanciato l'ennesimo allarme sulla risalita delle denunce dei casi di morbillo, ovviamente concludendo per l'insufficienza delle coperture vaccinali.
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/morbillo-alert-del-ministero-salute-casi-in-forte-aumento-coperture-vaccinali-insufficienti/
In realtà, ci si dovrebbe interrogare sul funzionamento del sistema di segnalazione, che pare esista dal 2007 quando, secondo i dati dell'istituto superiore di sanità, la percentuale di vaccinati a 24 mesi era 89,6% e i casi riportati furono 676. Le coperture vaccinali al 24esimo mesi di età rimasero intorno al 90% fino al 2013, con numeri di casi riportati da un minimo di 372 nel 2010 a un massimo di 5189 nel 2011, diminuirono quindi all'85-86% tra il 2014 e il 2016, giusto in tempo per innescare il dibattito che portò alla controversa legge Lorenzin, con un numero di casi riportati oscillante tra 256 nel 2015 e 1674 nel 2014. I casi salgono quindi a oltre 5000 nel 2017 (anno della legge suddetta) e a oltre 2500 nel 2018, mentre le coperture vaccinali risalgono repentinamente oltre il 90%, fino a sfiorare il 95%, obiettivo OMS, nel 2019 (con 1627 casi denunciati). Le segnalazioni crollano quindi il periodo pandemico, con 103 casi nel 2020 e addirittura solo 9 nel 2021, mentre le percentuali di vaccinati scendono al 92% nel 2020 per poi risalire e rimanere fino a oggi stabili poco sotto il 95%.
Per dire che non esiste alcuna correlazione tra casi di morbillo denunciati e percentuali di coperture vaccinali, nemmeno se si ipotizza che la correlazione vada cercata tenendo presenti sfasature temporali (i bambini vaccinati a due anni vanno a scuola solo alcuni anni dopo, e dunque è logico pensare che gli effetti delle coperture di un determinato anno inizino a funzionare solo qualche anno dopo, quando i bambini andando a scuola e facendo vita sociale, iniziano ad essere esposti). Ma correlazioni non se ne trovano con nessuno sfasamento temporale (provare per credere).
I numeri delle segnalazioni annuali così variabili fanno se mai pensare a un funzionamento del sistema fallace come accade per le segnalazioni spontanee in farmacovigilanza. In particolare, il picco di segnalazioni del 2017, in corrispondenza del rabbioso dibattito a sostegno della legge Lorenzin, non può non ricordare i picchi di segnalazione di reazioni avverse che si hanno quando l'attenzione dei medici e degli operatori sanitari viene attirata su un certo argomento, ad esempio:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11699617/
Infine, conviene ricordare una particolare correlazione, questa sì documentata, tra vaccinazioni anti-morbilo e suscettibilità al morbillo, e che consiste nel fatto che il vaccino previene la malattia nei bambini ma poi l'immunità svanisce e lascia vulnerabili da adulti (quando per inciso la malattia comporta più rischi), a differenza della malattia la quale, contratta da bambini, garantisce un'immunità mediamente molto più duratura.
https://t.me/MarCosent/4794
Per dire, insomma, che i problemi complessi non hanno soluzioni semplici, che la risposta a certe malattie infettive non può essere solamente "vaccinateli tutti!" e tanto meno "rivaccinateli ancora e ancora!", che i fattori decisivi nel determinare la virulenza e la letalità del morbillo rimangono ancor oggi le condizioni igieniche e più in generale socioeconomiche delle popolazioni, e così via. E che i media farebbero un miglior servizio se si impegnassero a informare con obiettività, completezza e opportuno approfondimento.
Quotidiano Sanità
Morbillo. Alert del Ministero Salute: "Casi in forte aumento, coperture vaccinali insufficienti"
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