Questa soggettivizzazione del diritto e delle pretese di tutela ha aperto il Vaso di Pandora per cui ogni persuasione soggettiva, che sia solidamente fondata o che sia il frutto di un fragile convincimento divenuto un’idea fissa, comunque poteva e doveva ricevere una tutela normativa. Abbiamo così straziato la lingua italiana con un profluvio di goffaggini prive di senso per andar dietro a rivendicazioni fondate sul nulla (es.: il plurale sovraesteso è sempre stato usato e percepito come neutro: l’uso crea il significato; questo finché qualcuno non si è inventato che si trattava di una discriminazione). Parimenti abbiamo dato spazio a pretese lesive di diritti altrui, come la pretesa che la mia autopercezione come donna debba diventare il diritto a poter gareggiare nelle squadre femminili, o che le mie fantasie maschili di maternità possano legittimare esperimenti sulla pelle di un nascituro, ecc. ecc.
4) LA FRAMMENTAZIONE ORIZZONTALE.
Sul piano sociale questo passaggio dai diritti civili universalisti (come il diritto di voto) a pretesi diritti civili soggettivisti (fondati sull’autopercezione) ha prodotto un macroscopico effetto di frammentazione orizzontale della società, trasformandola nell’agone permanente di lobby battagliere per diritti speciali.
Questa tendenza è venuta incontro in maniera mirabile ai desideri concomitanti dei ceti dominanti del periodo neoliberale. Non è affatto un caso che la trasformazione soggettivistica dei diritti civili sia avvenuta esattamente in parallelo con la “rivoluzione neoliberale”. Quella tendenza è riuscita a rimpiazzare nei discorsi pubblici del “progressismo” tutto ciò che prima era rivendicazione di diritti per tutti in una proliferazione di fratture orizzontali. L’effetto storico di lungo periodo è stato che le battaglie davvero difficili, quelle che sfidavano la sinistra a confrontarsi con il vero potere, sono state progressivamente messe in cantina, per comodità ed opportunismo, lasciando in primo piano un florilegio di battaglie folcloristiche, incomprensibili ai più, spesso destinate a porre diverse lobby interne ad un stesso movimento politico in conflitto. E nonostante tutti i proclami sulla possibilità di far convivere diverse battaglie, la semplice verità è che la politica è fatta di priorità, e se pensi che il tuo problema sia il “soffitto di cristallo” delle manager, ti mancherà lo spazio per occuparti del "pavimento di fango" di chi fatica sul serio.
5) IL WOKE È MORTO, VIVA IL WOKE!
August 27, 2026 5.1K 75