È stato pubblicato il decreto ministeriale firmato dalla Ministra @berniniannamaria che definisce la retribuzione delle nuove figure precarie della ricerca: incarichi di ricerca e post-doc.
Per il nuovo “incarico di ricerca” si registra un aumento della retribuzione minima rispetto ai vecchi assegni di ricerca, con adeguamento automatico all’inflazione. Ma sugli incarichi post-doc il quadro è ben diverso: contratti di durata ridotta rispetto al contratto di ricerca,, concepiti come forme “junior” e più precarie.
Il problema non è la mancanza di risorse: il Governo non vuole riconoscere il lavoro di ricerca come tale. Nel frattempo, il sottofinanziamento strutturale dell’università pubblica continua, e il calo del FFO rende questi interventi ancora più inadeguati.
👉 Per invertire la rotta servono scelte radicali e radicate nella realtà quotidiana degli atenei: più finanziamenti, più diritti, più stabilità. ADI continuerà a battersi perché la ricerca sia riconosciuta come lavoro e perché chi fa ricerca non sia più costretto a vivere nell’incertezza.
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1September 12, 2025 1K 5