Andy Burnham ha nominato il suo governo. Ecco le principali cariche del Cabinet:
Cancelliere dello Scacchiere (Tesoro): John Healey (nuova nomina)
Ministro degli Esteri: Ed Miliband (nuova nomina)
Prima Segretaria di Stato, Cancelliere del Ducato di Lancaster e Ministra per il Cabinet Office: Louise Haigh (nuova nomina)
Ministra dell’Interno: Shabana Mahmood (confermata)
Ministro della Difesa: Wes Streeting (nuova nomina)
Ministra della Salute e dell’Assistenza sociale: Yvette Cooper (nuova nomina)
Ministro della Giustizia e Lord Cancelliere: Alex Norris (nuova nomina)
Ministra per l’Edilizia, le Comunità e il Governo Locale: Angela Rayner (nuova nomina anche nel primo governo Starmer aveva questo incarico)
Ministro per Imprese, Innovazione, Scienza e Commercio: Jonathan Reynolds (confermato)
Ministra dell’Istruzione: Lucy Powell (nuova nomina)
Ministra dell’Energia: Miatta Fahnbulleh (nuova nomina)
Chief Whip (Parliamentary Secretary to the Treasury): Anneliese Midgley (nuova nomina)
Attorney General: Ellie Reeves (nuova nomina)
Ci sono alcune conferme, poche, e qualche sorpresa. Quella più clamorosa è certamente la nomina di John Healey allo Scacchiere. Le sue dimissioni dal Ministero della Difesa in polemica con Starmer hanno posto una grossa pietra tombale sulle sue speranze di sopravvivere all'arrivo di Burnham. Sorprende la sua nomina non solo perché da giorni si parlava di un ballottaggio tra Ed Miliband e Mahmood, ma anche perché le sue dimissioni erano state dettate dalla scarsità di fondi messi a disposizione della difesa dal Cancelliere dello Scacchiere uscente, Rachel Reeves: tutto fa pensare ora che la spesa militare del Regno Unito salirà.
Wes Streeting, ritiratosi dalla corsa favorendo l'ascesa dell'attuale PM, viene spostato dalla Sanità alla Difesa.
Angela Rayner torna al governo nel suo "vecchio" Ministero dove tornerà a occuparsi del tema a lei caro della casa e del diritto all'abitazione.
Rachel Reeves e David Lammy, i due più potenti durante il governo Starmer, vengono "licenziati" anche se pare che la Reeves abbia rifiutato l'incarico della difesa.
In generale vengono "allontanati" i ministri di più stretta fede blairiana anche se molti esponenti della destra laburista hanno importanti incarichi a partire da Shabana Mahmood che viene confermata all'Interno avallando così l'inasprimento delle leggi sull'immigrazione e in generale il messaggio di "pugno di ferro" nella lotta all'immigrazione "illegale" che aveva promosso insieme a Starmer.
In termini di politiche Burnham sembra orientato ad un allentamento dei cordoni pubblici con l'annuncio di una serie di provvedimenti molto costosi, a partire dal taglio dell'IVA (VAT) sulle bollette energetiche. Il primo messaggio da Downing Street è stato rivolto poi al tema del "rough sleeping" e cioè l'annoso problema britannico delle centinaia di migliaia di persone, specie nelle grandi città, spesso lavoratori poveri, costretti a dormire per strada perché non possono permettersi un tetto.
Fa molto discutere il fatto che Burnham avrebbe aperto alla possibilità di concedere nuove concessioni petrolifere nel Mare del Nord, in netta controtendenza alle politiche del governo Starmer che aveva visto, scatenando le ire anche dei sindacati affiliati al Labour, Ed Miliband in prima linea per la promozione dell'obbiettivo dell'azzeramento delle emissioni: forse anche per questo Miliband non è stato "promosso" allo Scacchiere per essere spostato al Foreign Office, ruolo molto prestigioso ma più lontano dall'agone politico più interno.
Fino a settembre non sono previsti interventi in Parlamento, ma oggi si è tenuto la prima riunione del Cabinet e inizieremo a leggere proposte legislative e politiche.
Curiosità storica: il governo di Andy Burnham è il primo governo laburista dal 1945 a non includere alcun membro della famiglia Benn. Da Clement Attlee a Keir Starmer, almeno un Benn aveva sempre fatto parte dell’esecutivo: prima William Wedgwood Benn, poi Tony Benn e infine Hilary Benn sono stati infatti nel front bench di tutti i leader laburisti.
@averybritishchannel