Non è soltanto un’alleanza diplomatica. È un asse costruito sulle armi, sull’addestramento e sulla necessità reciproca.
Dopo il golpe del 2021, la Russia è diventata uno dei principali sostegni della giunta birmana, fornendo caccia, elicotteri, sistemi missilistici e tecnologia militare. Una cooperazione che oggi comprende anche esercitazioni congiunte, progetti nucleari e infrastrutture strategiche nell’Oceano Indiano.
Per Naypyitaw, Mosca significa armamenti e legittimità internazionale. Per il Cremlino, Myanmar rappresenta un mercato e un punto d’ingresso nel Sud-est asiatico.
Nel mezzo rimane la popolazione: secondo l’ONU, dal golpe sono stati uccisi almeno 8.075 civili.
Fonti: The Irrawaddy, ISEAS, OHCHR, Reuters.
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