📢 #FlashNews
🛢 🇺🇸 🇻🇪 Gli Stati Uniti e il Venezuela hanno siglato quello che Trump ha definito «il più grande accordo petrolifero della Storia del Mondo». Caracas concederà a Washington lo sfruttamento di siti estrattivi con capacità pari a 65 miliardi di barili.
🎙 🇺🇸 Il Presidente degli Stati Uniti ha già stabilito che con il petrolio venezuelano intende «rifornire le Riserve Strategiche Nazionali». «Il processo di riempimento inizierà a breve ed è un dono del Venezuela al popolo degli Stati Uniti», ha commentato il Tycoon.
🤑 Come abbiamo sempre sostenuto, l'obiettivo di Washington era ed è esclusivamente quello di impossessarsi delle risorse di Caracas, a cominciare dagli ingenti giacimenti di petrolio.
⚠️ La retorica della lotta al narcotraffico e dell’esportazione della democrazia è servita solo a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale.
🎙 🇻🇪 La Presidente ad interim del Venezuela - Rodriguez - ha confermato l'accordo, precisando che, sebbene la sovranità dei giacimenti rimanga a Caracas, si inaugura lo sfruttamento di 17 pozzi strategici da parte di privati statunitensi.
♟ 🇺🇸 🇻🇪 Rodriguez rimarca così la sua complicità con l'imperialismo predatorio degli Yankees, unico motivo per cui - dopo la cattura e la deportazione di Maduro - la Casa Bianca le ha concesso di rimanere a Caracas.
♟ 🇺🇸 🇻🇪 L’attuale Presidente ad interim è infatti al Governo non per tutelare gli interessi del suo Paese e del suo Popolo, ma per svendere le risorse del Venezuela agli Stati Uniti.
🛢 Secondo Bloomberg, il Venezuela starebbe inoltre valutando la possibilità di uscire dall’OPEC, andando così a indebolire la storica Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, ma rafforzando la capacità degli Stati Uniti di condizionare i flussi e i prezzi dell’«oro nero».
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