Se qualcuno per strada ti urla contro: "Ehi, tu brutto nero!" tu ti guardi le braccia e ti dici "La cosa non mi riguarda, io non sono nero".
Certo, uno ci rimane male perché l'intenzione di quella persona è chiaramente di offenderti.
Se invece ti dicono: "Sei uno stupido!" o "sei un incapace, un incompetente" allora ti offenderai e ti arrabbierai, perché tu stesso metti in dubbio il tuo valore.
Epitteto qui ci ricorda le offese offendono solo se tu le consideri offese. Del resto, perché dovrei vergognarmi di essere nero (o gay o ebreo o altro)?
Ma il filosofo ci invita a fare un ulteriore passo avanti: se ti offendi è perché senti di dover difendere il tuo Ego. Per vivere serenamente bisogna limitare l'aspettativa che gli altri ci apprezzino. Se l'altro ti dà riconoscimento è meraviglioso, goditelo! ma se non avviene non permettere a questi pensieri di turbarti.

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1August 23, 2026 74 1