Viste le recenti grandinate, che con tutta probabilità continueranno domani come illustrato nel bollettino emesso qualche ora fa, volevamo riproporre questo promemoria sulla misurazione dei chicchi di grandine.
🟢 La base è usare qualche strumento di misurazione apposito, come un righello, una squadra, un metro da sarta o da bricolage, un calibro o qualsiasi altro oggetto che abbia una scala di misurazione utilizzabile e ben visibile e quindi direttamente applicabile al chicco.
🟡 Risultano essere utili, per avere quantomeno una stima soddisfacente della misura del chicco, oggetti di dimensioni note e ben precise: le monete sono la scelta migliore, ma qualsiasi oggetto che abbia delle dimensioni “standard”, come alcuni tipi di palline sportive, facilmente recuperabili può andar bene per la stima.
🟠 Gli oggetti in giro per la casa spesso risultano poco utili, dato che potrebbero avere dimensioni variabili e da ricercare. Quindi, per quanto oggetti come accendini o utensili vari, le cui dimensioni caratteristiche sono ritrovabili, possano dare un’idea della dimensione, non forniscono un dato scientifico particolarmente affidabile.
🔴 Da evitare completamente sono gli oggetti più disparati: piatti, ciotole, posate, chiavi dell’auto, caramelle. È vero che spesso sono le prime cose che possono capitare sotto mano, ma è molto difficile che essi possano essere utilizzati per una stima accurata da cui ricavare informazioni utili.
Perciò, riassumendo: la base è utilizzare qualcosa che permetta di misurare la dimensione in maniera accurata, ma in caso ciò non sia possibile va benissimo un oggetto di dimensioni ben note, con il quale paragonare il chicco di grandine ed ottenere una stima accettabile. Tutto il resto è preferibilmente da evitare.
Un altro dato molto utile, probabilmente più della dimensione da un punto di vista della potenzialità di causare danni, è la massa dei chicchi: pesare la grandine (un chicco alla volta e non più chicchi insieme) è una pratica che dà informazioni importanti ed interessanti sull’evento, perciò, se fattibile, facciamolo!
Questo paio di informazioni è la minimo indispensabile che cerchiamo per le segnalazioni di grandinate che inseriamo nello StormReport di MeteoNetwork, informazioni che poi entrano anche nel database europeo ESWD e che possono essere utilizzate a scopo di ricerca scientifica, analisi statistiche e relative agli ambienti assicurativi, perciò vi ricordiamo e vi chiediamo di tenere a mente queste cose nell’eventualità in cui vi doveste trovare a documentare una grandinata.
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