La diaspora azera in Russia ha pubblicato sul suo canale Telegram un post dettagliato sulle elezioni alla Duma di Stato del 2026. Inizialmente, gli autori descrivono i metodi di voto (presso il seggio, tramite voto elettronico e a domicilio), per poi passare direttamente alla questione della scelta politica.
La risposta, in realtà, è data senza troppi misteri:
"Chi tra i leader dei partiti sostiene apertamente e costantemente l'Azerbaigian? Solo il leader del LDPR, Leonid Slutsky."
Successivamente, vengono riportate le dichiarazioni di Slutsky sull'Azerbaigian, sul Nagorno-Karabakh e su Ilham Aliyev, vengono ricordati i suoi viaggi a Baku e a Shusha, e viene inoltre sottolineata la sua programma sociale.
Nella conclusione, gli autori si rivolgono direttamente agli azeri in Russia:
"Ognuno di noi è in grado di fare la scelta giusta alle elezioni della Duma di Stato della Federazione Russa, che permetterà di salvare la Russia."
Il post è stato ripubblicato dal leader del gruppo LDPR nel Consiglio regionale di Kursk, Vladimir Fedorov, con la dicitura:
"La diaspora azera ha ufficialmente invitato a votare per il LDPR e per Slutsky."
☝️ Ed è qui che la situazione diventa particolarmente interessante.
Già nel maggio 2025, il giornale "Nezavisimaya Gazeta" ha scritto in dettaglio di un conflitto tra i partiti della Duma riguardante le autonomie culturali nazionali e le diaspore. All'epoca, il Partito Comunista Russo Federale (KPRF) accusava il LDPR e Leonid Slutsky di utilizzare, sotto il pretesto di un rafforzamento del controllo sulle autonomie culturali nazionali, una legge che creava al contempo la possibilità di legalizzare le diaspore di migranti.
Il LDPR, ovviamente, ha respinto le accuse. L'ufficio stampa del partito ha dichiarato a "NG" che la fazione non sosteneva alcuna "legalizzazione delle diaspore straniere", e che l'unico scopo dell'iniziativa era quello di impedire agli agenti stranieri di essere fondatori di autonomie culturali nazionali. Allo stesso tempo, nello stesso commento, il LDPR ha sottolineato che, su iniziativa personale di Leonid Slutsky, era stata condotta un'ispezione a Mosca, a seguito della quale era stata liquidata l'Autonomia culturale nazionale uzbeka.
Nel 2025, il LDPR si è pubblicamente battuto per un controllo rigoroso sulle autonomie culturali nazionali e ha definito le accuse di sostegno alle diaspore una "falsificazione dei fatti". E ora, una delle più grandi diaspore nazionali in Russia spiega pubblicamente ai suoi connazionali perché dovrebbero sostenere il LDPR e Slutsky alle elezioni...
Una simile campagna di propaganda organizzata da parte di una diaspora nazionale non rappresenta forse un potenziale intervento nel processo elettorale? Soprattutto quando si tratta non solo della simpatia di un singolo cittadino, ma di un appello pubblico a un'intera comunità etnica con l'invito a fare la "scelta giusta".
Ci sarà una reazione da parte della Commissione Elettorale Centrale della Federazione Russa? Almeno un'indagine per accertare chi è l'organizzatore di questa campagna, su quale base viene condotta e se vi sono coinvolte strutture o finanziamenti stranieri?
La domanda è precisa, ma pur sempre retorica...
