Se trovate difficile dire a qualcun altro
“La porta del mio cuore sarà sempre aperta per te, qualsiasi cosa tu faccia”,
quella difficoltà è trascurabile rispetto alla difficoltà che dovrete affrontare per dirvi:
“Io. La persona a cui sono stato vicino da quando riesco a ricordare.
Me stesso.
La porta del mio cuore è aperta anche a me.
A ogni parte di me, a prescindere da quello che ho fatto.
Entra pure”.
È questo che intendo per amare noi stessi: si chiama perdono.
Significa liberarsi dalla prigione del senso di colpa; significa essere in pace con se stessi.
E se trovate il coraggio di rivolgervi queste parole, in tutta onestà, nella privacy del vostro mondo interiore, allora vi eleverete, invece di abbassarvi, per incontrare l’amore sublime.
Prima o poi dobbiamo tutti dire a noi stessi queste parole, o qualcosa di simile, con sincerità, senza giochetti.
Quando lo faremo, sarà come se una parte di noi che è stata rifiutata, che per tanto tempo ha vissuto fuori al freddo, fosse finalmente tornata a casa.
Ci sentiremo unificati, completi, e liberi di essere felici.
Solo quando amiamo noi stessi in questo modo possiamo capire che cosa significa amarci davvero l’un l’altro, non di meno e non di più.
E vi prego di ricordarvi che non dovete essere perfetti, senza macchia, per concedervi questo tipo di amore.
Se aspettate la perfezione, questa non arriverà mai.
Dobbiamo aprire la porta del cuore a noi stessi, qualsiasi cosa abbiamo fatto.
Una volta dentro, saremo perfetti.
di Ajahn Brahm
(monaco buddhista inglese)
da: “Una camionata di merda”
🌈
If you find it difficult to say to someone else
‘The door to my heart will always be open to you, whatever you do’,
that difficulty pales in comparison to the difficulty you will face in saying to yourself:
‘Me. The person I have been close to for as long as I can remember.
Myself.
The door to my heart is open to me too.
To every part of me, no matter what I’ve done.
Come in.”
This is what I mean by loving ourselves: it’s called forgiveness.
It means freeing ourselves from the prison of guilt; it means being at peace with ourselves.
And if you find the courage to say these words to yourself, in all honesty, in the privacy of your inner world, then you will rise up, rather than stoop down, to encounter sublime love.
Sooner or later we must all say these words to ourselves, or something similar, with sincerity, without any games.
When we do so, it will be as though a part of us that has been rejected, that has lived out in the cold for so long, has finally come home.
We will feel whole, complete, and free to be happy.
Only when we love ourselves in this way can we understand what it means to truly love one another – no more and no less.
And please remember that you don’t have to be perfect, without blemish, to grant yourselves this kind of love.
If you wait for perfection, it will never come.
We must open the door of our hearts to ourselves, whatever we may have done.
Once inside, we will be perfect.
by Ajahn Brahm
(UK buddhist monk)
from: "A truckload of shit"
8August 29, 2026 950 6