All’età di tredici anni Hannah ricevette un anello di purezza (esperienza di alcuni movimenti americani, ndr) dai suoi genitori. Durante i difficili anni della high school e del college, spesso guardava la fascetta d’argento come un segno di speranza: non importava quanto potesse essere deprimente la sua situazione, lei stava attendendo qualcosa di più grande. Anni dopo, quando il suo fidanzato le ha chiesto di sposarla, lei si è sfilata l’anello e glielo ha donato, dicendogli che lo aveva conservato per lui, così come aveva preservato se stessa per lui. Lui l’ha ringraziata per il regalo, e senza che lei lo sapesse, ha chiesto al gioielliere di fondere l’anello d’argento nell’oro della sua fede nuziale. Ora che è suo marito, indossa i due metalli fusi insieme in un solo anello. Rimanendo ferma nella sua scelta di purezza, Hannah ha dimostrato coraggio nella speranza. I suoi princìpi erano una dichiarazione della sua scelta di vivere per qualcosa di più grande di ciò che il momento presente poteva offrirle. Siccome era una donna di fede, aveva capito che la virtù della speranza non è appena una visione ottimistica per cui alla fine le cose andranno come desideri. La Speranza è una virtù teologale che ci impedisce di scoraggiarci e ci sostiene nelle prove, ricordandoci che il nostro ultimo traguardo è in Cielo.
Testimonianza tratta da: Jason & Crystalina Evert, Come trovare l'anima gemella senza perdere la propria, Edizioni Ares.