Lunedì, l’esercito israeliano ha condotto un’operazione nel villaggio di Qabatiya, a sud di Jenin, nell’area A della Cisgiordania (ossia, quella formalmente posta sotto il controllo palestinese). Come hanno testimoniato alcuni palestinesi, durante il raid, le forze israeliane hanno marchiato alcune persone con dei numeri sulla fronte o sul corpo. Tra queste, c’è anche il giornalista palestinese, Mahmoud Zakarneh, marchiato con il numero “44” sulla fronte. L’azione è stata confermata dalle stesse forze israeliane, che hanno detto che i comandanti “hanno chiarito alle truppe la gravità dell’atto e si è trattato di una lezione che hanno appreso”. Secondo la loro versione dei fatti, però, a essere stati marchiati non sono stati i civili, ma le persone ritenute “sospettate” di star preparando degli attacchi.
In realtà, non è la prima volta che le forze israeliane scelgono di marchiare i palestinesi con dei numeri: come ha fatto notare l’attivista palestinese per i diritti umani, Ihab Hassan, già nel 2009 l’esercito israeliano aveva “ordinato” la cessazione di questa pratica. Non solo, qualche mese fa, nel campo profughi di Jenin, Israele aveva scritto dei numeri sul corpo di diverse donne palestinesi.
Alla fine dell’operazione di lunedì, Israele ha detto di aver arrestato solo due sospettati. Anche questa versione, però, non coincide con quella palestinese: secondo la popolazione locale, infatti, le persone arrestate sono state di più e, per altro, sono state anche picchiate.
👉 Gli Stati Uniti hanno imposto delle sanzioni contro la presidente della Corte penale internazionale Tomoko Akane e un procuratore della Corte, il senegalese Abdoulaye Seye: ai due membri della Corte è stato vietato di entrare negli Stati Uniti e sono state imposte limitazioni sulle transazioni economiche con cittadini o società statunitensi. Il provvedimento è stato annunciato ieri dal dipartimento del Tesoro statunitense e da Marco Rubio, segretario di Stato statunitense. Questa mossa è stata interpretata come l'ennesima ritorsione nei confronti delle decisioni prese dalla Corte contro Israele, come il mandato d'arresto internazionale emesso nei confronti di Netanyahu.
La Corte penale internazionale ha risposto dicendo che le sanzioni statunitensi contro i suoi membri “minano lo stato di diritto”. In una dichiarazione inviata ai giornalisti la Corte ha affermato che se gli operatori giudiziari vengono minacciati per aver applicato la legge, l’ordine internazionale è a rischio.
👉 La Spagna ha annunciato l’apertura di quattro nuove strutture a Ceuta per ospitare 1.500 migranti che da oltre due settimane vivono all’aperto per mancanza di spazio: le strutture sorgeranno su proprietà statali e comunali, tra cui un parcheggio, un centro ippico, un ex campo da calcio in una caserma e una struttura nel quartiere periferico di El Guano.
👉 “Femminicidio” è il neologismo più cercato del 2026 sul sito della Treccani: il termine era entrato nel vocabolario nel 2023. Secondo la Treccani, “la diffusione del termine è una risposta alla drammatica necessità di nominare con precisione l'uccisione di una donna da parte di un uomo, spesso il marito o il compagno, all'interno di una cultura in cui le donne vengono spesso oppresse e sottoposte a violenza per il loro genere.”
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1August 19, 2026 2.2K