🤔 TIM WiFi Priority - Serve davvero o è solo marketing?
Il nuovo pacchetto “WiFi Priority” di TIM promette riduzione delle latenze e transiti ottimizzati tramite queste due tecnologie:
-Segment Routing: il percorso dei pacchetti viene stabilito a priori, e non durante il viaggio, per scegliere quello che garantisce la latenza inferiore
-Classi di Servizio: si prioritizzano i pacchetti destinati agli utenti priorità affinché vengano processati prima dai vari nodi di rete.
Ma è davvero utile?
🥇 La priorità può fare la differenza in caso di saturazione della rete, evento però estremamente raro. Certo, ogni tanto Sparkle (l’unico transito di TIM) si satura, ma la soluzione dovrebbe essere un miglioramento della rete, non una pezza che serve anche per guadagnarci.
🌐 Il segment routing, che non è una forma di priorità, potrebbe dare un miglioramento della latenza, ma bisognerebbe capire di quanto (è un valore fisico, non può essere ridotto più di tanto) e se influenzi in modo concreto l’esperienza di gioco e di streaming.
TIM infatti propone questo pacchetto a chi fa gaming, guarda molti film, fa smartworking e… UTILIZZA l’AI.
Esatto, si parla di “connessione che valorizza ogni prompt”. Un’enorme sparata del marketing per rendere più attraente questo pacchetto e convincere gli utenti a pagare 5€ in più al mese (+10€ di attivazione).
Insomma, sulla carta è più fuffa che realtà. Attenderemo le prime cavie per vedere come si comporta. Magari TIM ci stupirà. 👀
🙈 Ah, e in tutto questo il nome è estremamente fuorviante dato che non è una priorità sul WiFi ma sulla rete di trasporto. Certo, è una semplificazione perché per gli utenti a cui è destinato il pacchetto WiFi = Linea Fissa. Però…