L'OLANDA SVUOTA I FORZIERI AMERICANI: FUGA DELL'ORO VERSO L'EUROPA. E… — Democrazia Giustizia e Libertà — TG.ME

⚠️ L'OLANDA SVUOTA I FORZIERI AMERICANI: FUGA DELL'ORO VERSO L'EUROPA. E L'ITALIA COSA ASPETTA A METTERE AL SICURO LE SUE RISERVE❓️
Fabio Lugano

🔴 La Banca centrale olandese (DNB) ha trasferito 86 tonnellate di oro dagli USA e dal Canada a Londra per aumentare la resilienza e la liquidità in risposta alle tensioni geopolitiche e commerciali. L'articolo avverte l'Italia, che detiene il terzo maggior tesoro aureo al mondo (2.451,8 tonnellate), di ridurre la dipendenza dagli USA, dove è custodito il 43,29% delle riserve nazionali, citando i precedenti di congelamento di attivi venezuelani e russi come rischio concreto per la sovranità economica.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Una importante domanda che i politici non si pongono, non vogliono, non devono porsi è: cosa accadrebbe all’Italia se un giorno si trovasse in contrasto con Washington o con i partner internazionali su temi strategici, sanzioni, valute o politiche di spesa pubblica? Ai politici non interessa questo potenziale problema? Preferibile fare gli schiavetti di potenze straniere❓️
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⏹️ Quando le banche centrali iniziano a spostare tonnellate di lingotti da un continente all’altro nel silenzio quasi assoluto, significa che la fiducia nella stabilità globale si è ormai incrinata.

🎯 La Banca centrale olandese (DNB) ha preso una decisione pesante, anche fisicamente: ha ritirato ben 86 tonnellate di oro custodite in Nord America, tra Stati Uniti e Canada, per trasferirle d’urgenza a Londra.

🎯 Una mossa strategica giustificata ufficialmente con la necessità di “prepararsi a situazioni di crisi” ,rispondere a “crescenti tensioni geopolitiche” e con la necessità di “aumentare la commerciabilità” dell’oro.

🎯 Il presidente della DNB, Olaf Sleijpen, ha spiegato che il riposizionamento serve a rafforzare la resilienza del Paese. Dietro le formule diplomatiche, però, c’è un dato evidente: l’Olanda non si fida più a lasciare la metà delle proprie riserve auree oltreoceano.

🎯 L’operazione, durata mesi tra marzo e agosto, è stata condotta con la massima segretezza. Circa 27 tonnellate di barre dorate hanno attraversato fisicamente l’Atlantico, facendo tappa nella fortezza di Zeist, nei Paesi Bassi, per poi ripartire verso i caveau della Bank of England.

🎯 Le restanti tonnellate sono state movimentate tramite un’abile operazione finanziaria: l’oro è stato venduto a New York e contemporaneamente riacquistato a Londra.

🎯 Questo trucco contabile ha evitato i pericoli e i costi assicurativi legati al trasporto navale o aereo di una massa enorme di metallo prezioso in un momento di grande instabilità internazionale.

🎯 La DNB spiega che ha scelto Londra perché i caveau della Bank of England custodiscono l’oro più liquido e negoziabile del pianeta. Se scoppia una crisi finanziaria sistemica o una guerra commerciale, quell’oro può essere venduto o dato in garanzia per ottenere liquidità immediata in poche ore.

🎯 La scelta olandese coincide con un clima internazionale sempre più cupo. Tra Washington e Ottawa è esplosa una durissima guerra doganale, con dazi pesanti su acciaio, alluminio e beni di consumo.

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Riassunto punti salienti

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September 5, 2026 354 4