⚠️ L'ORCHESTRA SULL'ICEBERG. CRONACHE DI UN Occidente CHE CORRE VERSO IL BARATRO CONVINTO DI FARE JOGGING
Mario Pietri
🔴 L'Occidente, descritto come un impero in declino che gestisce solo la percezione della crisi, è coinvolto in cinque teatri militari attivi (Ucraina, Iran, Medio Oriente, Taiwan e Europa) senza prospettive di pace. In Ucraina i negoziati sono stagnanti, mentre in Iran lo stretto di Hormuz è controllato dai Pasdaran che impongono pedaggi alle navi. Le tensioni crescono tra Israele e Turchia in Siria e tra Giappone e Cina su Taiwan, con conseguenti ritorsioni economiche e militari.
La risposta occidentale si riduce a un massiccio aumento della spesa militare: la Germania mira a superarla a 150 miliardi di euro eliminando i vincoli costituzionali, mentre l'Unione Europea tenta di costruire un esercito comune. L'autore critica la classe dirigente per l'assenza di una vera architettura di sicurezza europea e la strategia di attesa passiva, sostenendo che il continente stia correndo verso il baratro.
Sommario ⬆️
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⏹️ C'è un momento, in ogni impero terminale, in cui la classe dirigente smette di governare la realtà e comincia a gestirne la percezione.
🔸️ L'Occidente collettivo, quella entità che si estende da Washington a Tokyo passando per Berlino, Parigi, Londra e Tel Aviv, ha superato quel momento da un pezzo. Oggi, alla fine dell'agosto 2026, non gestisce più nemmeno la percezione.
🔸️ Suona come l'orchestra del Titanic, ma con i cachet più alti della storia e nessun iceberg all'orizzonte, perché l'iceberg è stato riclassificato come «opportunità di crescita del comparto difesa».
🔸️ Ucraina. I negoziati sono «a un punto morto». Nessuno ha più niente da dire e tutti hanno ancora molto da sparare. Il Cremlino ha chiuso la porta ai "falsi" colloqui di pace. Mosca fa sapere che il Donbass è ormai territorio della Federazione Russa e sotto la loro amministrazione.
🔸️ Dalla Casa Bianca arriva l'annuncio che si sta «lavorando sodo per porre fine a questa guerra»: la stessa frase, con lievi variazioni sintattiche, che circola da tre amministrazioni.
🔸️ Nel frattempo la CIA fa la spola con Mosca, il Vaticano manda il proprio ministro degli Esteri, e Bruxelles, che in questa vicenda ha il peso specifico di un post su LinkedIn, spiega che la pace si costruisce comprando più cannoni.
🔸️ Nessuno, in quattro anni e mezzo, ha mai messo sul tavolo l'unica cosa che avrebbe potuto fermare tutto: una discussione seria sull'architettura di sicurezza europea. Sarebbe stato ammettere che il problema esisteva già nel 2021.
🔸️ Iran. La guerra aperta il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele si è depositata in quello stato di sospensione che gli analisti chiamano con eleganza «no war, no peace» e che si traduce in ventotto giorni senza raid e zero accordi.
🔸️ Il tema nucleare, che era il pretesto formale dell'intera operazione è assente da ogni tavolo negoziale. Hanno fatto una guerra per il programma nucleare e ora il programma nucleare non è nemmeno un argomento di conversazione.
🔸️ Nello stretto di Hormuz transitavano ottantacinque navi al giorno; il 23 agosto ne sono passate tre. L'ottanta per cento naviga con il transponder spento, come contrabbandieri del Settecento con il radar.
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1September 1, 2026 390 1 1