Circa duemila persone sono scese in piazza ieri a Dro contro il raduno naziskin “Ritorno a Camelot”.
Una mobilitazione ampia e plurale, promossa da cittadine e cittadini del Basso Sarca, associazioni, movimenti e sindacati. La comunità locale ha ribadito che nessun territorio può restare indifferente davanti a ideologie naziste, razziste e antidemocratiche. Il corteo ha richiamato la memoria della Resistenza come pratica viva, legata anche ai diritti, alla giustizia sociale e alla dignità. Dro ha dimostrato che l’antifascismo non è memoria rituale, ma responsabilità collettiva e presenza concreta, non una passerella istituzionale, ma una risposta antifascista costruita dal basso. “Siamo tutte antifasciste” non è stato uno slogan, ma una presa di posizione collettiva.
Contro il fascismo, contro il razzismo, contro chi organizza odio e trova ancora coperture politiche e silenzi complici.
La mobilitazione di ieri dimostra che quando una comunità si organizza, l’estrema destra trova opposizione reale.
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