Più di 1500 persone a Dro per la contromanifestazione, indetta da cittadini del Basso Sarca, associazioni, movimenti e sindacati, per contestare il raduno naziskin “Ritorno a Camelot”, in corso in questi giorni nel comune dell’Alto Garda.
La mobilitazione ribadisce che nessun territorio può restare indifferente davanti alla presenza organizzata di gruppi che si richiamano a ideologie naziste, razziste e antidemocratiche.
La risposta della società civile è netta e decisa, e richiama alla responsabilità collettiva della memoria antifascista che caratterizza il territorio.
“L’Amministrazione comunale di Dro ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ogni forma di estremismo”, ha dichiarato la sindaca di Dro, Ginetta Santoni, riaffermando “con orgoglio la piena adesione ai principi fondamentali della Costituzione italiana, presidio inalienabile di democrazia, libertà e coesione sociale”.
Ingente spiegamento di polizia che blocca la strada per impedire di raggiungere il luogo del raduno.
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