In questo quadro si inserisce la morte di Abderrahim Fakir, ucciso dalla polizia, sempre più libera di agire impunemente proprio per permetterle di disciplinare il fronte interno, mentre il clima di guerra si fa sempre concreto. Tra continui "decreti sicurezza" e arbitrio assoluto degli sbirri, la cosiddetta democrazia diviene Stato di guerra. Chiunque non si adegui all'ordine necessario sul fronte interno viene colpito con sanzioni, processi, condanne ed addirittura la morte. Vi è piena continuità politica, in chiave di controrivoluzione preventiva, tra l'emergenzialismo penale contro il nemico sociale di turno - "clandestini", "maranza", ultras ...- e la repressione politica contro comunisti, anarchici, antagonisti...
L'unica risposta deve essere l'unione e l'organizzazione dei lavoratori e dei giovani proletari, indipendentemente dalla loro provenienza familiare e nazionalità, proprio come è avvenuto nelle piazze per la Palestina, per farla finita con questo sistema fatto di oppressione, razzismo e sfruttamento. Bisogna organizzarsi contro la reazione, il razzismo e la guerra imperialista che avanza.
Solo unendosi nella lotta di classe si potrà avere una vita migliore.
Giovedì 30 luglio alle 18:30 in piazza Garibaldi diamo, anche a Trieste, un chiaro messaggio alla classe dominante: l'emergenzialismo securitario e il razzismo sono armi dei padroni e vanno contrastate!
Antitesi Organizzazione Comunista - Trieste
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