Debito pubblico a 3200 miliardi di Euro, +440 miliardi di Euro da quando è iniziato il governo Meloni.
Il problema perà non è il valore assoluto del debito.
Tutti sanno che mai verrà ripagato questo debito, semplicemente ogni anno per pagarne una parte il MEF ne emette altro.
Il problema vero è uno solo.
Quando costa questo SERVIZIO del DEBITO ?
Nonostante la fase di spread e tassi relativamente stabili, la mole del debito pubblico italiano rende il costo per interessi una delle voci di spesa più rilevanti del bilancio statale.
1. Quanto paga oggi l'Italia per gli interessi?
Secondo i dati programmatici del MEF e della Legge di Bilancio, la spesa lorda per interessi passivi si attesta a:
Nel 2025 circa 106,2 miliardi di euro
Nel 2026 circa 111,2 miliardi di euro
In termini macroeconomici, questo equivale a circa il 3,8% - 4,0% del PIL, una cifra superiore a quanto l'Italia spende annualmente per settori chiave come la Difesa o l'Istruzione.
Ma ben presto potremmo superare anche i costi per la Sanità.
In totale, circa il 66% del debito pubblico è in mani italiane, mentre il restante 34% è detenuto da investitori esteri.
Il problema è che gli INTERESSI li pagano TUTTI, poveri compresi.
Gli INTERESSI li incassano solo chi può.
Conosco personalmente italiani che incassano ogni trimestre 150mila euro di interessi dai loro BTP. Senza giudicare la tipologia di investimento (ne hanno anche altri)... fate qualche riflessione.
Con cifre ben inferiori, ci sono anche io. Così rispondiamo anche alla domanda inutile: chi sono i creditori?
------------ FIN QUI TUTTO CHIARO ?
Ora parliamo dei mirabolanti programmi elettorali che si inizano a leggere.... stupidate propagandistiche senza senso, che promettono bonus, uscite dall'Euro, sovranità varie, ecc...
Finchè restano parole al vento per allocchi ok. Appena si inizierà a portarle in parlamento la credibilità nel sostenere il debito si farà sentire, esattamente come sta avvenendo addirittura con la grandissima America di Donaldo... che nonostante 3 tagli di interessi FED sta subendo i tassi reali più alti dal 2007.
Insomma.... se il "popolo non capisce", la finanza sì e farà ragionare chi di dovere.
Come? Vediamo quanto costerebbe un aumento di 100 punti base (+1%).
Un rialzo dei tassi o dello spread di 100 bps (+1,00%) non si ripercuote interamente da un giorno all'altro su tutto il debito. Questo avviene perché la vita media del debito italiano è di circa 7 anni: gli interessi aumentano solo sulle nuove emissioni e sui titoli in scadenza che devono essere rifinanziati.
Nel medio periodo però i modelli di simulazione dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) e del MEF calcolano che un +100 bps avrebbe un impatto progressivo che porta un costo per il servizio del debito pari a circa 30-32 miliadi di €/ANNO, portando a 140 miliardi di € ogni anno il costo (e per pagarlo servono TASSE, IMPOSTE ecc...).
Evitate fantasie da circo o da bar del tipo: usciamo dall'Euro, azzeriamo il debito ecc... vi invito ad approfondire le conseguenze apocalittiche di queste scelte, anche solo minacciate:
Se l'Italia uscisse dall'euro e ripudiasse il debito, l'effetto sul Paese sarebbe immediato e devastante:
* Azzeramento dei risparmi: Oltre il 65% del debito è in mani italiane. Il default farebbe fallire le banche nazionali, azzererebbe i BTP di famiglie e fondi pensione e imporrebbe il blocco dei prelievi bancari (controlli sui capitali).
* Austerità forzata: Nessuno presterebbe più soldi allo Stato. Senza mercati, la spesa pubblica andrebbe coperta *esclusivamente* con le tasse incassate, costringendo a tagli drastici a sanità, scuola e servizi pubblici.
* Isolamento internazionale: I creditori esteri avvierebbero pignoramenti e cause legali sui beni statali italiani all'estero.