Il 28 agosto Guido Crosetto ha nominato consigliere per l'innovazione della Difesa Mykhailo Fedorov: fino a luglio ministro della Difesa ucraino, rimosso da Zelensky, oggi in rotta aperta con lui.
Non è una nomina tecnica. Fedorov porta a Roma un modello intero: droni, intelligenza artificiale addestrata insieme a Palantir sui dati veri del fronte, startup, venture capital, appalti senza attriti. Aveva cominciato nel 2014 candidandosi con un partito libertario che prometteva di abolire il sistema fiscale ucraino. È finito a dirigere la macchina bellica di uno Stato che in armi spende più di un quarto della propria ricchezza.
Nel frattempo, in Ucraina si contano tre morti e mezzo per ogni bambino nato. La NATO chiede il 5% del PIL. E Bruxelles ragiona su come spostare verso la difesa una parte dei diecimila miliardi di risparmi delle famiglie europee — italiane comprese.
Dicevano di europeizzare l'Ucraina. Volevano ucrainizzare l'Europa. Qui il link all'articolo di Pino Cabras.
👉 https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/08/28/litalia-importa-una-cellula-della-nuova-classe-armata/












