Titolo:Trilogia di New York ~ Città di vetro – Fantasmi – La stanza… — #VentagliDiParole — TG.ME

▪️Titolo:Trilogia di New York ~ Città di vetro – Fantasmi – La stanza chiusa ▪️Autore: Paul Auster ▪️Traduttore: Massimo Bocchiola ▪️Casa Editrice: Einaudi ▪️Genere: Narrativa contemporanea / Romanzo postmoderno / Meta-detective ▪️Data di pubblicazione: 24 maggio 2024 👁️‍🗨️ Leggi l’anteprima/estratto #recensione “Amare le parole, investire una parte di sé in quello che è scritto, credere nel potere dei libri: tutto ciò sommerge il resto, e al confronto la propria vita individuale diventa insignificante.” Ho finalmente letto la Trilogia di New York (ripubblicata da Einaudi 11 novembre 2025 con le illustrazioni di Paul Karasik, Lorenzo Mattotti) in occasione della parola del mese di agosto (gioco letterario di Goodreads) VETRO (era in lista da almeno dodici anni!). [Vi ricordo che il 23 agosto termina la promo della travel bag multiuso in regalo nelle librerie aderenti all'iniziativa (disponibile in color senape o grigio) con l'acquisto di tre libri Einaudi a scelta: io l’ho ricevuta a fine luglio 😬.] Nella trilogia ho intravisto Paul Auster di 4321, anche se nei tre racconti mi sembra che la sua scrittura sia più acerba. “A conti fatti, la vita si riduce a una somma di incontri fortuiti, di coincidenze, di fatti casuali che non rivelano altro che la loro mancanza di scopo.” Tre storie che sembrano detective novel e finiscono per diventare qualcos’altro. In Città di vetro uno scrittore di gialli riceve una telefonata sbagliata e decide di diventare il detective che gli hanno chiesto. In Fantasmi un investigatore di nome Blue pedina un uomo di nome Black per conto di un certo White, finché i ruoli si confondono. In La stanza chiusa un narratore senza nome indaga sulla scomparsa di un amico d’infanzia e finisce per prendere il suo posto. “Compresi che il mio posto nel mondo corrispondeva a un punto al di là di me stesso, e che quel punto, pur trovandosi dentro di me, non era localizzabile. Era la piccola intercapedine tra il sé e il non-sé, e per la prima volta in vita mia questo non-luogo mi apparve come il centro esatto del mondo.” Paul Auster costruisce una New York onirica e labirintica, dove le identità si sciolgono, i nomi si scambiano e la ricerca della verità diventa ricerca di se stessi. È un gioco di specchi, un trattato sull’identità, sul linguaggio e sulla solitudine. Ogni storia riflette le altre e tutte insieme formano un unico labirinto. Sicuramente da rileggere, per apprezzarlo appieno. “Come ha detto qualcuno, le storie capitano solo a chi le sa raccontare. Analogamente, forse, le esperienze si presentano solo a chi è capace di viverle.” Commento a caldo: Molto intricato, ma comunque bello!!! Su Goodreads 📚 https://www.goodreads.com/review/show/1078024869

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August 21, 2026 78