Un paziente in Italia stava assumendo 27 farmaci diversi al giorno… — Roberto Gava — TG.ME

Un paziente in Italia stava assumendo 27 farmaci diversi al giorno. Ventisette pillole, bustine, compresse — la mattina, la sera … ogni giorno.

Non era un caso di negligenza. Era il risultato di un sistema che ha imparato benissimo a prescrivere, ma quasi per nulla a fare il contrario.

In Italia quasi il 29% degli over 65 prende dieci o più farmaci contemporaneamente. Nelle RSA e nelle case di cura la media è otto farmaci al giorno a persona, e il 42% degli ospiti è esposto ad almeno un'interazione pericolosa tra le molecole che assume ogni giorno.

Il meccanismo che porta a questi numeri si chiama "cascata prescrittiva": il cardiologo aggiunge qualcosa per il cuore, il reumatologo per le articolazioni, il gastroenterologo mette dentro un gastroprotettore per proteggere lo stomaco dagli altri farmaci. Ognuno lavora sulla propria specialità, secondo le proprie linee guida.
Nessuno vede il paziente nella sua interezza.
Nessuno si chiede cosa succede quando tutte quelle molecole si incontrano in un organismo anziano, con reni e fegato che non funzionano come a quarant'anni.

Esiste una parola per il processo inverso: deprescrizione. L'atto medico — purtroppo ancora raro — di sedersi davanti a un malato, guardare la lista dei farmaci e chiedersi: "Questo serve ancora? Questo fa più bene o più male? Questo lo stiamo dando a lui, o lo stiamo dando per abitudine?".

I dati dicono che dove si fa questo lavoro, le interazioni pericolose calano tra il 24 e il 37%.

La vera medicina di precisione non è solo scegliere il farmaco giusto. È anche sapere quando non prescrivere. O quando smettere.

Voi o i vostri familiari avete mai ricevuto una revisione completa della lista dei farmaci?

---
Vuoi ricevere in anteprima nuovi articoli, podcast, libri e corsi? Iscriviti alla mia newsletter gratuita 👉🏻 https://www.robertogava.it/newsletter
👏22❤15😱1
July 27, 2026 3K 26