Guadagni per 2,5 miliardi di dollari solo nell’ultimo anno. Decine di milioni di pazienti nel mondo. E l'azienda sapeva.
Questa è la storia del Vioxx — principio attivo rofecoxib — uno degli scandali farmaceutici più gravi della storia moderna e uno dei farmaci più venduti che è stato ritirato dal mercato.
Lanciato nel 1999 dalla Merck come antinfiammatorio di nuova generazione, più sicuro e tollerabile dei farmaci tradizionali, il Vioxx è diventato in pochi anni un fenomeno commerciale globale. In Italia era venduto con sei nomi diversi: Vioxx, Dolcoxx, Arofexx, Miraxx, Coxxil, Dolostop. Solo nell'anno precedente al ritiro, Merck aveva incassato circa 2,5 miliardi di dollari con le sue vendite.
Il problema è che il rischio era noto fin dall'inizio.
Nel 2000, lo studio VIGOR — finanziato dalla stessa Merck — aveva già mostrato che chi prendeva Vioxx aveva un rischio di infarto miocardico da quattro a cinque volte superiore rispetto a chi prendeva naproxene, un comune antinfiammatorio.
Cosa fece l'azienda? Non fermò il farmaco. Non informò i medici. Il giorno dopo che l'FDA aveva espresso preoccupazione pubblica su quei dati, Merck inviò una circolare alla sua forza vendita di oltre tremila informatori scientifici: non discutere i risultati dello studio VIGOR con i medici.
Nel frattempo, la Ditta Farmaceutica continuava a incassare. Continuava a sponsorizzare simposi, a finanziare pubblicazioni, a promuovere il farmaco negli USA.
L'interesse commerciale veniva prima della salute pubblica.
Il 30 settembre 2004, Merck ritirò il farmaco dal mercato mondiale. Quel giorno stesso, l'AIFA dispose il ritiro immediato da tutte le farmacie italiane e l'interruzione di tutte le sperimentazioni in corso. Ma il danno era fatto.
Uno studio del Dr. David Graham, funzionario dell'FDA, pubblicato su The Lancet, ha stimato che negli anni in cui il Vioxx è rimasto sul mercato si siano verificati tra 88.000 e 140.000 casi in eccesso di grave malattia coronarica solo negli Stati Uniti — con una mortalità stimata del 44%. Quasi 30.000 persone hanno poi intentato causa a Merck per gli eventi cardiovascolari subiti mentre assumevano il farmaco.
Il caso Vioxx è diventato un simbolo mondiale: emblema del potere delle grandi case farmaceutiche, della fragilità dei sistemi di controllo e di cosa può succedere quando i profitti pesano più delle vite umane.
Non si tratta di essere contro i farmaci. Si tratta di capire che la trasparenza, la sorveglianza indipendente e la capacità critica — da parte dei medici, dei pazienti e delle istituzioni — non devono essere opzionali. Sono l'unica vera difesa.
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