L'arte al di sopra di tutto, il mio volere al di sopra di tutto Della… — LCDV - sessɜ e chiacchiere da BAN — TG.ME

L'arte al di sopra di tutto, il mio volere al di sopra di tutto

Della faccenda di Ray Bahnoff che fotografa le donne sui mezzi pedinandole e scattando al di sopra delle scollature o al di sotto delle gonne mi disgusta il modo in cui lui si racconta intellettuale: mentre con naturalezza espone tutti i modi con cui ha violato la privacy delle donne e invaso il loro spazio personale cita teorici, testi di arte, concetti estetici. Questa storia, che risale al 2015, emerge ora perché è stata tracciata l'evidente correlazione tra questa e gli autisti dell'ATM. D'altra parte anche Ray Bahnoff ha iniziato con un gruppo whatsapp con i suoi amici in cui si scambiavano le loro inconsapevoli figurine; il passo in più che ha osato lui è tentare di manipolare e piegare il concetto di arte per giustificare il suo parassitismo. E lasciatemi dire: ci è riuscito.

Vi supplico di leggere con attenzione quello che sto scrivendo e non perché io meriti attenzione ma perché anche questo è un momento di frattura in cui o prendiamo una direzione diversa o continueremo in loop estenuanti: qua non c'è solo la misoginia; la logica patriarcale del possesso che concede di fare uso e consumo di chiunque al di fuori di sé. Qui c'è un altro tassello che ci accomuna: questa eterna giustificazione dell'arte che tutto può. Un'illusione vecchia come la civiltà occidentale di taglio intellettuale sulle cose; uno scudo contro le responsabilità comunitarie che le nasconde dietro il pretesto artistico. Non è la prima volta che succede e non sarà l'ultima. Questo è un meccanismo che agiamo con facilità in tanti altri contesti. Dalla stand-up comedy, alle arti figurative che fanno leva su immaginari coloniali e transmisoginoir. E lo so che Ray Bahnoff ora indigna e fa arrabbiare perché si colloca in una sequenza di eventi rivoltanti tutti centrati sulla violenza di genere ma dobbiamo capire come queste cose riescono, ancora. Sono gli uomini cisetero, indubbiamente e non ho alcuna intenzione di edulcorare o distogliere dal continuo, imperterrito problema sistemico. E poi c'è anche dell'altro a cui tutt* dobbiamo fare attenzione. Perché le dinamiche di potere ci richiedono sempre di rivedere il nostro posizionamento nel sistema.

A questo giro è stata l'arte. Quante volte pretendiamo che sia una giustificazione su tutto? Se ci pensiamo bene, è così confinante: l'idea che non si possa creare senza opprimere, ma che limite è? Bisogna essere persone pigre, se non proprio stronze per credere che questo sia l'unico modo.
E gli uomini cisetero infatti, ancora prima che prepotenti, violenti, emotivamente immaturi, dunque pericolosi, sono anzitutto pigri. Fragili. Mediocri, circondati da un mondo che dice loro che questa mediocrità è lo standard. Penso sia arrivato il momento di ripetercelo più spesso anche per convertire la paura in rabbia, la rabbia in consapevolezza, la consapevolezza in azione organizzata. Per sovvertire questa cosa però dobbiamo rintracciare quelle meccaniche che rischiano di farci ripetere le stesse dinamiche. Nessun* è esente.

A un altro giro sarà la difesa della famiglia tradizionale e della faccenda di Pietro Moriconi che uccide il figlio perché gay e la moglie perché supporta il figlio. La costante alienazione dal concepire chiunque non sia l'uomo "vero" come persona dignitosa e indipendente. Il diritto al possesso che prende e toglie a piacimento. Questa è una notizia di cronaca dai connotati più drammatici e quindi fa leva su un altro modo di recepire l'informazione e anche di processarla.

Ma se guardate bene, è lo stesso tipo di uomo. Ed è arrivato il momento di rispondere con un sé collettivo. Che è un progettone, e un parolone, e non so da dove iniziare. Ma dobbiamo iniziare a farlo. Della male loneliness possiamo pure bearci se gli uomini cisetero continueranno a non riconoscere le basi del loro desiderio (di potere) e il loro agire sul mondo. Men are not lonely enough memano su internet. Basta giocare con le nostre vite a piacimento. Basta molestatografi, basta padri di famiglia queericidi. Basta.
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June 25, 2026 776 5 2