Mai come in questo momento, del mondo non mi importa nulla. Non mi importa nulla di quel che accade, non mi importa - in questo grande troiaio che è diventato il mondo - chi è il buono e chi il cattivo. Perché penso che gli eventi, nella loro apparente diversità, non facciano altro che esprimere la stupidità dell'essere umano. E penso che l'unica strada per uscirne risieda nella chimera di imparare tutti a non importarsene nulla di ciò che esce dal nostro recinto. E che se si pensasse solo a come rendere bello il proprio orto e lo si facesse tutto assieme, tutto ciò che sconvolge il mondo non accadrebbe. Quel che accade nel mondo è figlio della voglia di emergere ad ogni costo, contro ogni cosa, di non accontentarsi di quel che si ha. E allora se si vuole qualcosa di più dell'indispensabile, finiamo per toglierlo a chi su quel di più costruisce i suoi equilibri.
Una volta che si è capito questo, Trump, Putin, Netanyahu, Hamas, Khomeini, appaiono per quel che sono: interpreti dell'avidità e della scontentezza delle masse.
Franco Marino

