Non poteva mancare l'appello al superamento della unanimità che come ha ben argomentato il nostro caporedattore Giulio di Donato non può che portare a ulteriore privazioni di democrazia col rafforzamento dei vertici Ue, nella fase in cui si dimostrano un coacervo di incompetenza, servilismo agli Usa e alla finanza, stupidità e inconcludenza.
In questo quadro il campo largo sembra destinato a assorbire e sterilizzare le pur apprezzabili posizioni contrarie al nuovo militarismo europeo espresse dal M5S.
Si confermerebbe così un quadro politico privo di reali alternative, in cui gli elementi di differenziazione consistono solo nelle "battaglie culturali" come abbiamo scritto sull'ultimo numero cartaceo.
l'Italia merita più di questo.




