La sua eredità vive accanto a quella di Giovanni Falcone, compagno di lavoro e di destino. Due uomini diversi, un’unica missione: combattere la mafia con la legge, con il metodo, con la disciplina, senza scorciatoie, senza mai tradire la propria coscienza.
Borsellino non ha lasciato monumenti: ha lasciato metodo, disciplina, rigore morale. Ha dimostrato che la legalità non è un concetto astratto, ma un lavoro quotidiano, un sacrificio, una postura interiore che non si piega nemmeno davanti alla morte.
Oggi, nel suo nome, non celebriamo un martire. Celebriamo un uomo che ha scelto di essere libero, e che con quella libertà ha illuminato un Paese intero.
Paolo Borsellino continua a camminare accanto a noi ogni volta che scegliamo la verità invece della convenienza, il dovere invece dell’indifferenza, il coraggio invece della paura.
La sua eredità non è un ricordo: è un compito che appartiene a ciascuno di noi, se davvero desideriamo un mondo più giusto per i nostri figli e per le generazioni future.
Oggi, di nuovo domenica, come 34 anni fa, preghiamo e meditiamo sulla vita di questi Uomini di legge, Uomini giusti, rispettosi, leali, animati da quel coraggio che solo la Verità e la consapevolezza di portare avanti una missione importante possono dare… anche a costo della propria vita.
Ogni volta che cerchiamo scorciatoie, che vogliamo scavalcare gli altri, manchiamo di rispetto, proviamo a fare i “furbi” per convenienza o tornaconto personale, ricordiamo questa immagine. E magari vergogniamoci, chiedendo scusa prima di tutto a noi stessi.
Buona domenica a tutti.
https://www.lapresse.it/cronaca/2026/07/19/strage-di-via-damelio-34-anni-dopo-palermo-ricorda-paolo-borsellino/

LaPresse
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11July 19, 2026 2.8K 1 2