Paolo Borsellino non è un ricordo: è una direzione. Ogni volta che il suo nome attraversa le nostre giornate, non celebriamo una ricorrenza: celebriamo un modo di stare al mondo. Schiena dritta, verità, responsabilità come scelta quotidiana.
Il 19 luglio 1992, alle ore 16:58, in via D’Amelio, un’esplosione spezzò la vita di Paolo Borsellino e della sua scorta. Ma non riuscì a spezzare ciò che aveva costruito: un’idea di giustizia che non arretra, un’idea di Stato che non si piega, un’idea di coraggio civile che continua a camminare anche quando tutto sembra crollare.
