C'è una storia piuttosto inquietante che racconta il Guardian, ma… — Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione) — TG.ME

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‼️C'è una storia piuttosto inquietante che racconta il Guardian, ma decisamente rivelatrice dell'uso che il governo di Israele fa dell'intelligenza artificiale per provare a intervenire per manipolare il dibattito pubblico (io ne so qualcosa, basta leggere i commenti ai miei post e a quanti profili falsi intervengono per attaccare quanto dico... che evidentemente da un certo fastidio a chi difende il genocidio e io ne sono orgoglioso).

In pratica, il governo israeliano ha finanziato un finto think tank americano, battezzato "Hanover Institute". E la cosa impressionante è che in soli nove giorni questo sito ha sfornato 124 rapporti falsi.

Il sito è stato costruito su una piattaforma pensata con l'obiettivo preciso di farsi citare e valutare come fonte attendibile da ChatGPT, Claude e Perplexity, sfruttando una tecnologia che promette di ottimizzare i contenuti in modo che l'intelligenza artificiale li scambi per ricerca seria e affidabile.

E infatti i titoli non sono casuali: ricalcano esattamente le domande che uno potrebbe digitare, tipo: "Israele sta commettendo un genocidio a Gaza?". E le risposte finiscono sempre per smorzare le critiche a Israele.

Chi ha pagato? i soldi sono passati dall'agenzia pubblicitaria del governo israeliano, tramite il colosso pubblicitario europeo Havas, per finire nelle tasche di appaltatori americani. Parliamo di decine di milioni di dollari, e tra i beneficiari c'è anche una società diretta da Brad Parscale, che a suo tempo era stato il manager della campagna elettorale di Trump.

La cosa più paradossale, però, è che un funzionario israeliano ha ammesso tutto e ha dichiarato a Ynet che il progetto è fallito: "Abbiamo speso molti soldi, ma la situazione è solo peggiorata."‼️

(FONTE)

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September 5, 2026 1.8K 22