🔴La nostra super Dottoressa Erika Rocchi:
CHI SONO I NO- RESPONDER IN VACCINOLOGIA?
IL PRIMO CHE NE PARLÒ FU UN ITALIANO, IL PROFESSOR CARLO RUATA DELLA UNIVERSITA DI Perugia a cavallo del 1800- 1900
Cosa sappiamo sui no- responder ovvero quei pazienti che si ammalano nonostante il vaccino o che non sviluppano anticorpi post- vaccinali?
In vaccinologia è comunemente accettato che una parte non trascurabile della popolazione vaccinata, che si aggira intorno al 5- 10%, non risponda al vaccino.
Cosa significa?
Significa che secondo questa teoria alcune persone pur vaccinate per malattia infettiva non svilupperebbero gli anticorpi per la malattia e/ o potrebbero comunque ammalarsi per quella malattia infettiva.
Per quanto io sappia, in Italia, fu per la prima volta il professore Carlo Ruata, professore di Igiene di Padova a esporre il tema dei "non responsivi " in corso di vaccinazione antivaiolosa, esponendo pubblicamente i propri dubbi sulla cosiddetta pratica della "Rivaccinazione " nei no responder.
ANCHE ALL' EPOCA DELLE VACCINAZIONI PER IL VAIOLO ESISTEVANO I NO RESPONDER?
Sì, infatti già nel 1800- 1900, durante la vaccinazione antivaiolosa che fu un vero e proprio flagello d' Italia, la scienza medica aveva individuato i cosiddetti no responder.
Chi sarebbero stati?
Tutti coloro che a seguito dell' inoculo vaccinale non manifestavano la pustola sul luogo di inoculo o non sviluppavano la febbre, insomma quelli senza ascesso e senza sintomi, per capirci.
In queste persone come ci si comportava?
Pensando che l'inoculo non avesse bene attecchito il medico praticava la rivaccinazione, ovvero si proseguiva con altri inoculi del materiale purulento.
Ma le rivaccinazione funzionavano?
Secondo Ruata, assolutamente no.
Ruata, dati alla mano, dimostrava che in Italia, nonostante la copertura vaccinale superiore al 95% già prima del 1885, la malattia fosse diffusa e la mortalità altissima.
Ruata dimostra anche che proprio tra gli individui rivaccinati per vaiolo il tasso di malattia e di mortalità fossero più elevati rispetto ai cosiddetti " non responder".
"Io non intendo fare rivaccinare i miei figli per la profonda convinzione che ho che la vaccinazione sia dannosa".
Cit Ruata.
Il ricorso è stato digitalizzato dalla biblioteca della Facoltà di Legge di Harvard e Ve lo propongo.
Quindi i no responder sarebbero stati definiti dalla scienza poco responsivi al vaccino antivaiolo, ma all'atto pratico si sarebbero ammalati meno degli altri?
Pare di sì.
Da ciò, Ruata aborrì la rivaccinazione in tutte le sue forme, scrivendo anche all' allora Ministero di Sanità, in una fitta interlocuzione epistolare, con le lettere poi pubblicate e oggi disponibili alla nostra lettura.
Bene, per tornare ai giorni nostri, chi sarebbero i nostri no- responder?
Per esempio tutti i tridosati anti-Covid che poi sarebbero diventati comunque positivi alla tampone e/ o che si sono ammalati.
Insomma il 100% della la popolazione, praticamente?
Sì.
I no responder sarebbero quindi individui che non sviluppano anticorpi dopo vaccino o che si ammalano pur dopo il vaccino ?
Sì, cmq su questo tema la scienza resta vaga.
Questi concetti, pur comunemente accettati non hanno un corrispettivo scientifico dimostrato a loro supporto e le teorie presentate mostrano innumerevoli eccezioni.
Per esempio, chi non ha anticorpi contro la rosolia (cioè chi è "non immune" o negativo al rubeotest per le IgG) può ammalarsi?
Sì .
Ma anche no perché alcune persone, una quota imprecisata, non mostrerà mai la clinica manifesta di rosolia pur non avendo anticorpi IgG.
La rosolia si può prendere due volte?
No, di norma non si può prendere due volte perché l'infezione da rosolia lascerebbe immunità anticorpale.
Però.
La scienza ha osservato che se il livello di anticorpi si abbassa molto nel tempo, l'organismo potrebbe entrare nuovamente in contatto con il virus.
In questi rari casi, l'infezione sarebbe quasi sempre subclinica (senza sintomi) e viene rilevata solo tramite esami del sangue.
Quindi?
Boh.
Il vaccino antirosolia (somministrato in genere insieme a morbillo, parotite ed eventualmente varicella con i vaccini combinati MPR o MPRV) è uno dei farmaci preventivi più efficaci a disposizione?
Sì.
Quindi dopo il, vaccino anti rosolia, la malattia non si può prendere?
No, purtroppo la scienza ci dice che è possibile contrarre la rosolia anche dopo aver fatto il vaccino, ma si tratta di un evento estremamente raro.
Il titolo anticorpale è pertanto un dato che correla con la possibilità di ammalarci ?
No, il titolo anticorpale non è un dato che correla con legge matematica con la possibilità di ammalarci, è piuttosto una delle tante variabili che la scienza prende in considerazione.
Quindi i no l-responder sarebbero una parte di popolazione che tende a smentire le varie teorie accreditate e comunemente accettate sulla efficacia e sicurezza vaccinale, sappiamo che esistono e li consideriamo come divergenze rispetto alle regole, che trattiamo con sincera curiosità, rivaccinandoli da più di 100 anni, al fine di indurre, finalmente una risposta immunitaria anche in loro come in tutti gli altri?
Sì, più o meno è corretto.
Provate a chiedere delucidazioni al vostro medico che sarà sicuramente molto più informato di me alla luce dei recenti fatti di cronaca che purtroppo ci riguardano tutti.
Auguro splendida giornata a tutti.
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1September 5, 2026 4.7K 18 56