Buongiorno amici, parliamo del Plenilunio del 31 maggio, con la Luna… — CHANNEL🅰️stroQuesto&Quello*** — TG.ME

Buongiorno amici, parliamo del Plenilunio del 31 maggio, con la Luna nel Sagittario e il Sole nei Gemelli… lo specchio. Sagittario, lo sapete, è il segno delle gambe che camminano, delle mappe che si aprono, delle catene che si spezzano. È l’architetto della libertà interiore. Ma c’è un inghippo…la libertà non la regala nessuno. Non arriva con un decreto cosmico, arriva solo se sei disposto a sgretolare qualche mattone delle tue stesse mura. Pensateci…Quante cose date per scontato? Quante verità avete smesso di mettere in discussione perché le ripetete da così tanto tempo che sono diventate ossa? Le vostre opinioni politiche, le vostre fedi, le vostre idiosincrasie, i vostri “è così e basta”. Sono vostre? O le avete ereditate da qualcuno che le ha infilate nella vostra testa quando eravate ancora piccoli, o spaventati, o stanchi? Questo plenilunio fa una cosa semplice… ti accende una luce davanti agli occhi e ti chiede di guardare se quello che hai davanti è un paesaggio o un fondale dipinto. E qui casca l’asino. Perché chi si sente già arrivato (chi crede di aver già capito tutto, chi ha già la risposta pronta prima ancora che qualcuno faccia la domanda) quello non guarderà. Si girerà dall’altra parte, o alzerà la voce, o si nasconderà dietro un libro, un guru, un dogma, un algoritmo, un canale. E resterà lì, intrappolato nella sua stessa supponenza, a rosicare perché il mondo non si comporta come dice lui. È la trappola più sottile: l’arroganza intellettuale. Quella che non si vede, perché si maschera da competenza. Quella che ti fa dire “non c’è niente da imparare”. Quella che trasforma la mente in un bunker. Ebbene, per quelli, la luna del 31 maggio riserva qualche scossone, perché la realtà, quando viene respinta a lungo, trova sempre il modo di bussare più forte. Per tutti gli altri (per chi ha ancora la curiosità di un bambino, per chi ammette di non sapere, per chi è disposto a fare un passo indietro e ridefinirsi) questa luna piena è una boccata d’aria. È l’occasione per mollare zavorre che non ti servono più. Per smettere di recitare la parte che ti hanno assegnato senza averti chiesto il permesso. Per camminare leggero, senza dover dimostrare niente a nessuno. Allora, visto che abbiamo ancora qualche giorno prima del plenilunio, prova a farti due domande senza paura.. Per vedere ad esempio quale verità sto ripetendo come un disco rotto senza averla mai verificata? In quale ruolo mi sono infilato – bravo ragazzo, ribelle, vittima, saggio, cinico – che ormai mi sta stretto? a chi ho delegato il mio sguardo? A un giornale, a un partito, a una dottrina, a un influencer, a un canale telegram, a un gruppo, a un trauma? E se mollassi tutto questo, cosa resterebbe? Cosa resterebbe di me senza le mie solite storie? Il plenilunio non ti giudica, ovviamente, ma ti offre solo una sedia vuota. Puoi sederti e guardare fuori, oppure puoi continuare a recitare la stessa commedia. Ma sappi che il sipario, prima o poi, si apre. E dietro non c’è nessun deus ex machina. Ci sei solo tu. Ma torneremo a parlarne, perché questo Plenilunio è ricco di significati. Spazio 369

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May 27, 2026 769