Oltre l'interesse a colpire la "logistica" dell'informazione (dell'antagonismo sociale e dei gruppi militanti) e i suoi canali di finaziamento, mossa tutto sommato non poi così innovativa nelle dinamiche belliche, la nota fornisce anche una lista delle organizzazioni che, secondo loro, si sono appoggiate in vario modo ai servizi del collettivo A/I.
Da una parte ci sono i "classici" internazionali: gruppi anarchici insurrezionalisti (europei) non meglio specificati e formazioni di vario genere della Resistenza Palestinese, da tempo presenti nelle liste nere del Governo USA e non solo.
Dall'altra sigle del "terrorismo domestico", in particolare:
- Rose City Antifa (Oregon), per le loro attività contro l'ICE
- la galassia attorno la campagna STOP COPY CITY - un maxi progetto per la realizzazione di una cittadella di addestramento e l'aggiornamento delle forze di polizia di tutto il mondo, da costruire distruggendo la Weelaunee Forest (Atlanta)
- Jane's Revenge, un gruppo attivo dal 2022, dedito all'azione diretta contro le politiche e le strutture dei gruppi "pro-vita" che si oppongono all'IVG e alla libertà di scelta. il nome si rifà al famoso movimento delle Jane (1969-1973) che praticavano IVG prima della legalizzazione nei cosiddetti "USA"
Questo giusto per sottolineare l'enorme peso politico internazionale che il collettivo A/I, composto da una manciata di persone e del tutto autogestito e autofinanziato, ha da 25 anni e continuerà ad avere.
"Logica della guerra e logica della comunicazione si alimentano a vicenda e costantemente: durante le operazioni militari si sperimentano i mezzi di comunicazione e, parallelamente, la comunicazione trova nella guerra il contesto più idoneo a esaltare il ruolo e l’uso sociale dei Media"
Non sappiamo ancora cosa accadrà al collettivo e a chi ne fa parte, ma sappiamo che difendere loro vuol dire sostenere, non poi così collateralmente, chiunque si impegni a proprio modo nella lotta ai sistemi di dominio e oppressione.
OGNI LOTTA AIUTA UN'ALTRA LOTTA

