99 anni fa, il 23 agosto 1927, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti chiudevano gli occhi sulla sedia elettrica.
"La vecchia e gloriosa crociata di “sinistra” si ricompone immancabilmente tutte le volte che si fanno i nomi di Sacco e Vanzetti. E il collante è proprio il generale, ed obiettivamente fondato, motivo dell’innocenza. [...]
Il fatto che Sacco e Vanzetti siano stati uccisi pur essendo palesemente innocenti prova una cosa sola: che il concetto di innocenza o colpevolezza non è un dato di fatto, ma è una misura dettata, anzi imposta, dallo scontro di classe, le tecniche e i procedimenti giudiziari e polizieschi, attraverso i quali si arriva a stabilire, con assoluta certezza che una persona è colpevole o innocente, sono patrimonio della cultura e della tecnica del dominio."
Alfredo M. Bonanno, Noterelle su Sacco e Vanzetti, luglio 1989. 15 min di lettura

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