Palestra Popolare Ribatini Sport per tuttə (ma per davvero!) A… — Palestra Popolare Ribatini 🏃🏻‍♀️ 🥊 🥋 🧘🏻 — TG.ME

Palestra Popolare Ribatini
Sport per tuttə (ma per davvero!)

A gennaio 2025, a seguito di un'aggressione di matrice fascista ad un nostro compagno, è sorta la volontà di creare una palestra popolare. Siamo partite, dunque, da una necessità condivisa e urgente di sviluppare strumenti di autodifesa personale e collettiva, per poi ampliare le nostre attività e le nostre prospettive, strutturandoci ed evolvendo i corsi organizzati sempre a partire dai nostri bisogni e desideri.
Al momento la palestra propone 3 corsi a frequenza settimanale (Yoga, Judo e Boxe) e cerca di presentare a cadenza più o meno mensile degli eventi che uniscano socialità e sport, come tornei, proiezioni, assemblee e contest di vario genere.

In una società sempre più atomizzata, individualista e consumista, ci appare urgente e manifesta la necessità di costruire contesti accessibili, inclusivi, consapevoli, solidali; così da dare forma a un tessuto comunitario e relazionale basato sulla partecipazione collettiva.
Consideriamo la palestra popolare come uno dei mezzi per raggiungere questo obiettivo: non un servizio da consumare, ma una realtà da modellare assieme. Le decisioni, la cura degli spazi, le attività e le iniziative hanno senso se nascono dal contributo di chi vuole farne parte; in questo modo adesione e partecipazione diventano strumenti concreti per promuovere un cambiamento dei luoghi che abitiamo e delle relazioni che costruiamo.

Ci muoviamo in una società capitalista, che da decenni ha capito che anche lo sport può essere venduto come una merce, anche attraverso la spettacolarizzazione delle pratiche sportive al fine di meglio commercializzarle, sia per chi vuole praticarle che per chi vuole assistere (pensiamo ovviamente in primis al calcio, "invented by the poor, stolen by the riches"). 
Per restare a tempi recenti e nella nostra città, basti guardare al proliferare di palestre "low cost" da una parte e "deluxe" dall'altra, che replicano specularmente per esempio i diversi livelli di prezzi delle catene di supermercati, tipo Aldi da una parte e Eataly dall'altra. 
Lo sport popolare a tutto ciò contrappone una pratica basata sulle persone, sulle loro capacità e necessità, secondo principi di autogestione, rispetto e sostegno reciproco e rigetto di ogni forma di oppressione..

“Sport per tutti” è la classica frase fatta usata ed abusata da enti e federazioni, senza concretamente porsi la questione di cosa significhi davvero quel “per tutti” se non viene inserito in un'ottica di critica ad una società patriarcale, razzista, classista, omolesbobitransfobica e soprattutto accessibile solo a chi ha il portafoglio pieno e/o sputa sangue per essere il migliore.
Lo sport per tutti di cui parlano loro è sport da ricchi o al massimo da "sogno americano", dove l'unico concetto importante è "competere" per essere il migliore, non importa a quale costo e con quali mezzi.
Sport per tuttə, invece per noi è dare a tuttə la possibilità di approcciarsi allo sport come desidera: chi lo fa per migliorare ogni giorno, chi per tenere un po' il corpo attivo, chi vuole allungarsi, chi sfogare fatiche e frustrazioni, chi avere uno spazio per stare e sudare assieme. Uno sport a cui anche chi non ha uno stipendio decente può accedere, uno sport che crei e avvicini a valori di uguaglianza e solidarietà. Un modo per contrapporre socialità, aggregazione e benessere alla competizione esasperata e alla ricerca della prestazione.

C'è chi frequenta la palestra popolare per mettersi in gioco, chi per superare i propri limiti e paure, chi sente il bisogno di dotarsi di strumenti di autodifesa siccome crede nell'autodifesa collettiva piuttosto che nel delegarla a sbirri e istituzioni e c'è chi la frequenta perché farebbe difficoltà a permettersi un corso altrove. C'è chi viene in palestra perché la percepisce come l'unica alternativa tra l'iscriversi a una palestra di merda, piena di testosterone, machismo e squallore da spogliatoio e il non fare niente, c'è chi sceglie di partecipare per stare assieme in modi diversi, chi perché considera il proprio corpo uno
August 29, 2026 82 2