Si debbono esaminare e moderare i desiderî del cuore.
IL SIGNORE:
3. Che tu rassegni totalmente ogni tuo desiderio al mio beneplacito, e che non sia amatore di te stesso, ma fervido emulatore della mia volontà. I desideri spesso t’infiammano, e gagliardamente ti commuovono: ma esamina bene, se tu sia mosso per l’onor mio, o il comodo tuo. Se sono io che li eccito, tu sarai contento in qualunque maniera che io disporrò: ma se in te é nascosto alcun poco di tuo proprio interesse, questo é appunto ciò che t’inquieta ed aggrava.
4. Guardati dunque dal fermarti troppo nei desiderî, che avrai in te concepiti, senza consultarti meco, acciocché tu forse poi non te ne penta, o ti dispiaccia quello che prima ti piacque, e quasi migliore ardentemente desiderasti. Perciocché non ogni affezione che sembra buona deve subito seguirsi, e neppure quella che apparisce non buona dee alla prima fuggirsi. É alle volte spediente il raffrenarsi anche nelle buone risoluzioni e ne’ pii desiderî, affinché per inconsiderazioni di mente, o per zelo mal regolato non generi scandalo negli altri, ovvero per l’altrui resistenza tosto non ti conturbi ed abbatta.
(Imitazione di Cristo, libro III, capo XI)
April 19, 2025 655 7