Studio USA: Un Allarme che squarcia il Silenzio
Un recente e imponente studio statunitense ha acceso i riflettori su uno scenario inquietante, confermando quello che viene definito un "gravissimo allarme" per la salute pubblica.
La ricerca si concentra sugli effetti avversi di natura neuropsichiatrica e cognitiva emersi dopo la somministrazione dei vaccini mRNA COVID.
I dati riportati sono scioccanti: lo studio evidenzia una correlazione con l'insorgenza di gravi disturbi mentali, che includerebbero persino impulsi suicidi e omicidi.
Non si parla più solo di reazioni fisiche temporanee, ma di un impatto profondo e potenzialmente devastante sulle facoltà cognitive e sulla stabilità psichica delle persone.
Di fronte a tali evidenze, la riflessione sorge spontanea: sembra quasi che, attraverso una medicalizzazione forzata e poco indagata, si sia deliberatamente preparata la "clientela" ideale per il mercato degli psicofarmaci.
Trasformando sani cittadini in pazienti con gravi patologie neurologiche e mentali, il sistema si assicura una nuova massa di consumatori cronici, dipendenti a vita dalle soluzioni chimiche di Big Pharma.
Segnalato da Stefania Montaldo su Fb
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September 5, 2026 15